Marsala e i motorini sequestrati ai lavoratori stranieri. "si indaga sul lavoro nero?"
Spett. Redazione di Tp24, desidero condividere quanto rappresentato dalla Prof.ssa Antonella Ingianni che nei giorni scorsi ha avuto l'ardire di scrivere l'articolo "La lotta ai motorini dei lavoratori neri prosegue, ma si sa cosa c'è dietro?".
Indipendentemente dall'obbligo giuridico posto in capo ai Vigili Urbani che, nei mesi scorsi, hanno effettuato dei veri e propri blitz in cui "sono stati intercettati motocicli non conformi, privi di targa e senza assicurazione obbligatoria", anche al fine di "rendere sicura la viabilità, ma anche di agire in via precauzionale, tenuto conto che un veicolo senza targa ne impedisce l'identificazione nel caso fosse utilizzato per compiere reati", mi sono venute in mente alcune ulteriori considerazioni che desidero condividere con i tanti lettori di TP24 che da sempre da voce ai più deboli.
Negli articoli pubblicati, afferenti alle diverse operazioni di controllo stradale condotte dai Vigili Urbani, si è avuto modo di apprendere che i conducenti dei circa 100 ciclomotori e motocicli sequestrati fossero stranieri, ossia quei poveri ragazzi che, dopo aver sfidato la morte per raggiungere la "terra promessa", si alzano alle 5 di mattina e si mettono, o meglio si mettevano, alla guida di quei veicoli sequestrati, non per impennare o gareggiare fra di loro, come spesso avviene nel viale Olimpia (come denunciato da TP24), ma per raggiungere l'agro marsalese per svolgere quei duri lavori nei campi (che i "nativi" non vogliono più fare), spesso commissionati da spregiudicati "padroni", talvolta nella veste di caporali, lungi dal rispettare qualsiasi tipologia contratto di lavoro, regole di sicurezza sul lavoro e tutto ciò a fronte di poche decine di euro.
Pur rimanendo curiosa di capire le modalità secondo cui sono stati "intercettati" gli oltre 100 veicoli non conformi, mi sono poi detta tranquilla perché sul territorio marsalese non vi sono stranieri irregolari, atteso che nel procedere al fermo degli oltre 100 veicoli i Vigili Urbani sono stati tenuti a controllare l'identità ed il contestuale possesso del permesso di soggiorno degli altrettanti conducenti, risultati, sicuramente "regolari", atteso che nei vari articoli pubblicati non si parla neanche di uno straniero sprovvisto di permesso di soggiorno.
Mi sarebbe piaciuto comunque, che, oltre a procedere alle contestazioni delle violazioni al Codice della Strada fossero stati accertati anche tutti quei verosimili illeciti quali, il lavoro nero che comporta l'evasione fiscale, previdenziale e contributiva a carico dei "datori di lavoro".
Lettera Firmata
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