La diga Ancipa, situata in provincia di Enna, sta tornando a volumi tipici della stagione invernale, superando i 7 milioni di metri cubi d'acqua. Questo miglioramento ha permesso alla Cabina di regia regionale, su proposta del coordinatore Salvatore Cocina, di approvare l’aumento dei prelievi e dei giorni di erogazione idrica per i Comuni delle province di Enna e Caltanissetta. La decisione, comunicata a Siciliacque, porterà benefici a una popolazione complessiva di circa 135 mila abitanti.
Incremento delle erogazioni
Con il bacino dell’Ancipa in via di recupero verso livelli ordinari, sarà possibile aumentare il prelievo di circa 40 litri al secondo per servire i Comuni dell'Ennese, le città di Enna, Caltanissetta e San Cataldo. Il prelievo complessivo salirà a 570.000 metri cubi al mese, pari a 6,8 milioni di metri cubi l’anno, un incremento significativo rispetto alle limitazioni imposte nei mesi precedenti a causa della crisi idrica.
La gestione della crisi nel 2023
Nel 2023, l’invaso ha affrontato una delle peggiori crisi idriche degli ultimi anni. A marzo, con l’esaurirsi delle riserve, il prelievo era stato ridotto dall'Autorità di bacino regionale a 500 litri al secondo, scendendo ulteriormente a luglio a meno della metà. Questa scelta, nonostante l’opposizione di enti locali e gestori, ha permesso di preservare le risorse dell’Ancipa, evitando il totale prosciugamento e garantendo una distribuzione minima fino a dicembre.
Interventi strutturali e nuovi approvvigionamenti
L'arrivo delle piogge stagionali, pur limitato rispetto alle medie storiche, ha contribuito a migliorare la disponibilità idrica. Parallelamente, la Cabina di regia regionale, istituita a maggio dal presidente della Regione Renato Schifani, ha avviato decine di interventi: Attivazione di nuovi pozzi; Riparazione di perdite sulle condotte;
Investimenti finanziati dalla Protezione Civile nazionale e regionale per decine di milioni di euro. Queste misure, realizzate con il supporto di Siciliacque, Caltaqua, Acquaenna e amministrazioni locali, hanno incrementato la dotazione idrica ordinaria di circa il 40%, rendendo il servizio più stabile e meno dipendente dall'invaso Ancipa.
Cautela nonostante i progressi
Nonostante il miglioramento, la task force contro l'emergenza siccità invita alla prudenza. La carenza di piogge e la necessità di preservare una riserva idrica adeguata richiedono un approccio responsabile per evitare futuri squilibri.