Alcamo celebra San Sebastiano: presentata l’attività 2024 della Polizia Municipale
In occasione della festività di San Sebastiano Martire, patrono delle Polizie Locali, si è tenuta ieri mattina ad Alcamo la presentazione della relazione annuale sulle attività svolte dalla Polizia Locale e dalla Protezione Civile nel 2024. L’incontro, curato dal comandante Ignazio Bacile, ha permesso di illustrare i risultati raggiunti e le prospettive future.
“Anche per il 2024 – ha dichiarato il Sindaco Domenico Surdi – i risultati delle attività sono il frutto di una programmazione attenta e condivisa che rende Alcamo un modello da seguire. Il nostro obiettivo resta quello di fare sempre meglio, rispondendo alle esigenze della comunità che richiede un controllo del territorio sempre più vigile”.
Il Sindaco ha poi sottolineato l’importanza di un’amministrazione condivisa, che coinvolga le associazioni del terzo settore e le scuole attraverso attività formative, rafforzando il legame tra istituzioni e cittadini. “Un ringraziamento va a tutto il personale della Polizia Municipale – ha concluso Surdi – per il lavoro quotidiano a tutela della sicurezza urbana, dell’ordine pubblico e della legalità”.
San Sebastiano: simbolo di servizio e dedizione
La celebrazione di San Sebastiano è da sempre un’occasione per riconoscere il valore della professionalità e della vicinanza della Polizia Locale alla comunità. La giornata ha offerto anche un momento di riflessione sui principi che guidano le forze di polizia: il servizio, il rispetto delle regole e il mantenimento dell’ordine per il benessere collettivo.
La storia di San Sebastiano, patrono della Polizia Locale
San Sebastiano, originario di Milano, visse nel III secolo e si arruolò nell’esercito dell’imperatore Diocleziano, diventando capo della prima coorte della guardia imperiale a Roma. Durante le persecuzioni contro i cristiani, Sebastiano utilizzò la sua posizione per aiutare i detenuti, un gesto che gli costò la condanna a morte.
Secondo la tradizione, fu legato a un albero e trafitto da frecce, ma sopravvisse e venne curato dalla matrona Irene. Tornato in salute, affrontò nuovamente Diocleziano per denunciare le persecuzioni. Questa volta l’imperatore ordinò che fosse fustigato a morte e gettato nella cloaca della città. Sebastiano venne poi sepolto in un luogo che divenne meta di pellegrinaggi e che oggi è noto come le Catacombe di San Sebastiano, sulla via Appia.
Patrono degli arcieri, dei fabbricanti di aghi e di chi lavora con strumenti appuntiti, San Sebastiano è anche invocato contro le epidemie, in particolare quelle di peste, che colpirono duramente l’Europa in passato.
Violenza sulle donne, a Marsala arriva la "Valigia di Salvataggio"
Un supporto concreto e immediato per le donne che decidono di sottrarsi al dramma della violenza domestica e che, allontanandosi da situazioni di grave e imminente pericolo, si ritrovano prive dell'essenziale. La Giunta comunale di Marsala ha...
Come scegliere la scuola calcio giusta per il proprio figlio o la propria...
Quando si iscrive un figlio a una scuola calcio non si sceglie soltanto dove farà allenamento. Si scelgono le persone con cui trascorrerà diverse ore della settimana, l'ambiente nel quale imparerà a stare in...
Pantelleria ricorda Giorgio Armani, un anno dopo. Il 4 settembre l’omaggio dell’isola
Pantelleria non ricorda soltanto uno dei più grandi stilisti italiani. Ricorda uno di casa. Venerdì 4 settembre, esattamente un anno dopo la morte di Giorgio Armani, il Comune organizzerà una cerimonia pubblica per rendere...
Sezioni
