Crisi idrica: per Schifani i dissalatori di Trapani, Gela e Porto Empedocle operativi entro l'anno
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Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha annunciato che verranno adottate tutte le misure necessarie affinché i tre dissalatori di Gela, Porto Empedocle e Trapani (qui un approfondimento di TP24), inattivi da ben 14 anni, tornino operativi entro la fine del 2025. Lo ha dichiarato durante un'audizione davanti alle Commissioni riunite Bilancio e Ambiente della Camera sul Decreto Legge Emergenze e PNRR.
Un investimento per il rilancio della dissalazione
I tre impianti, fondamentali per affrontare le problematiche legate alla crisi idrica della Sicilia, erano stati abbandonati a causa dei costi energetici ritenuti eccessivi rispetto ai benefici per il territorio. Tuttavia, il governo regionale ha deciso di intervenire con un piano finanziario significativo: 90 milioni di euro stanziati dal Fondo sociale di coesione, cui si aggiungono ulteriori 10 milioni provenienti dalla finanza regionale. "Ci siamo confrontati con Palazzo Chigi e con il commissario straordinario per la crisi idrica, Nicola Dell’Acqua, avviando un percorso dinamico e fluido", ha spiegato Schifani. "Sarà il commissario a gestire la fase attuativa del progetto".
Nonostante l'apparente tranquillità dovuta alle recenti abbondanti precipitazioni, che hanno riportato gli invasi a livelli simili a quelli dello scorso anno, Schifani invita a mantenere alta l’attenzione. "Abbiamo ridotto i prelievi dalle dighe, realizzato nuovi pozzi e ottimizzato la distribuzione dell’acqua. Ma anche con i dissalatori, la gestione dovrà continuare con il massimo rigore", ha sottolineato.
Il presidente ha inoltre evidenziato come il cambiamento climatico stia modificando profondamente il clima siciliano, rendendolo sempre più simile a quello del Nordafrica. "Il nostro clima è diventato sahariano: negli ultimi due anni, le estati torride ci hanno costretto a rivedere la nostra strategia. Se queste condizioni dovessero perdurare, sarà necessario adottare un sistema di dissalazione molto più ampio, sul modello di paesi come Israele o gli Emirati Arabi".
Collaborazione con il governo nazionale
Schifani ha infine sottolineato la piena collaborazione tra la Regione Siciliana e il governo nazionale nella gestione delle emergenze. "Non ci sono discrepanze tra le richieste della Regione e le proposte del commissario. È fondamentale affrontare questa crisi idrica con un approccio strutturale e a lungo termine".
Il rilancio dei dissalatori rappresenta un passo cruciale non solo per garantire la gestione delle emergenze idriche, ma anche per costruire una strategia sostenibile che permetta alla Sicilia di affrontare le sfide future legate al cambiamento climatico.
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