Tutto si rimpicciolisce e noi neanche ce ne accorgiamo. Questo fenomeno ha un nome preciso, esiste da molto tempo, ma ultimamente è diventato più evidente a causa dell'aumento dell'inflazione e della volatilità dei prezzi delle materie prime. Molte aziende hanno adottato questa strategia per far fronte alle sfide economiche: sto parlando della shrinkflation.
Da consumatrice vorrei provare a essere comprensiva rispetto alle ragioni degli altri: se l'azienda diminuisce il prodotto senza diminuire il prezzo, per fare fronte alle cosiddette sfide del mercato, e dunque evitare chessò di licenziare degli operai, mi potrebbe pure stare bene, mia nonna avrebbe detto: chiancio c'un occhio, ma quando questo sistema, subdolo diciamolo, viene messo in atto per tenere costanti i profitti se non addirittura aumentarli, un poco mi girano i cabbasisi, ora a parlare è Camilleri, mia nonna avrebbe usato un termine meno poetico.
E così la tua barretta preferita di cioccolato scompare dopo due morsi, o il detersivo per il bucato finisce dopo pochi lavaggi... sulle confezioni compaiono quei pesi frazionati mai visti primi 375 g. , patatine da 80 grammi anziché 100, il caffè da 200g anziché i 250 per non parlare poi degli strappi della carta igienica, ché tanto chi li ha mai contati davvero?
Ora sappiamo tutti che nelle confezioni o nelle etichette dei prodotti ci possa essere, come dire, qualche mezza verità: se trovi scritto Nuova ricetta, generalmente vuol dire che hanno abbassato la qualità o la quantità di qualche ingrediente, ma va da sé che Nuova ricetta suona meglio di scrivere: abbiamo messo meno burro o aggiunto più acqua al detersivo. Nel frattempo noi consumatori ci abituiamo ad avere sempre meno di qualcosa anche se la paghiamo uguale a prima.
Questa assuefazione si estende anche in altri ambiti: un po' meno diritti, un po' meno servizi, un po' meno stipendio... fino ad arrivare a un po' meno relazioni sane, un po' meno rispetto per noi stessi.
Eccoci al dunque, le relazioni, i rapporti tra le persone. Anche in questo caso, sovente, conosci qualcuno che ti sembra abbia un peso specifico corposo, a cifra tonda per restare in tema. e invece è solo una piccola frazione ridotta di quel peso, nonostante la confezione imponente.
Fuor di metafora, è come quando ordini qualcosa su uno dei tanti siti asiatici, un oggetto per la casa magari, che nella foto ti sembra perfetto per riempire un angolo sguarnito della tua casa. E poi arriva, e il corriere ti porge un pacchettino che a mala pena ti riempie il palmo della mano. E tu pensi: maledizione avranno sbagliato! Apri il pacchetto e trovi l'oggetto che avevi ordinato dentro una specie di ovetto kinder e pure da montare. Ma come? E allora lo monti e lo metti nel posto che avevi pensato per lui, lo guardi e dici: ma sì dai, in fondo non è così male.
Tutto si rimpicciolisce e noi ci accontentiamo.
Consigli per la lettura: "Modernità liquida" di Zygmunt Bauman
Consigli per la visione: la condizione umana di Magritte, a proposito di illusioni ottiche
Pochi centesimi al giorno, qualche euro alla settimana. Sembra niente, ma, sommati nel tempo, quei piccoli importi che sfuggono dall'attenzione possono trasformarsi in una cifra importante. Il micro-risparmio di ogni giorno parte...
di Katia Regina Settimana intensa: un mix di polvere da sparo, urne elettorali e incenso postumo che farebbe venire il mal di mare anche all'ammiraglio Andrea Doria. Ma procediamo con ordine, prima che il mondo finisca o, peggio, che...
La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto il Nuovo Iper-ammortamento 2026, un incentivo fiscale pensato per sostenere gli investimenti tecnologici delle imprese.In sintesi: se l’investimento è idoneo, il costo di...
di Katia Regina C’è qualcosa di squisitamente ironico nel vedere l’intelligence giornalistica globale mobilitarsi per dare un nome a un uomo che, per trent’anni, ha comunicato con noi tramite dei ratti. Proprio come...