Salvatore Quinci: "La vicenda dei referti all'ospedale Abele Ajello è inaccettabile sotto ogni punto di vista"
Salvatore Quinci, sindaco di Mazara del Vallo, alla conferenza dei Sindaci che si è tenuta a Trapani lei ha mandato il suo assessore Gianpaolo Caruso. Che cosa è successo con il numero legale? L’assessore lo ha fatto cadere appositamente? Ci spieghi.
È stata convocata questa assemblea dei sindaci, alla quale hanno partecipato solo due sindaci sui sei che la costituiscono, ed erano stati invitati anche gli altri 19 sindaci. Il tema era assolutamente drammatico e grave: quello degli esami istologici. Si è svolta questa conferenza e, solitamente, viene fatta anche in videocall, come accade per le assemblee del Libero Consorzio. Questa volta, però, non è stato possibile. Io ho mandato l’assessore Caruso che, forse per inesperienza, ha visto un’assemblea strana, con poche persone, ed è andato via. Questa faccenda del numero legale è stata strumentalizzata in maniera incredibile. Non è la prima volta che salta una riunione. La conferenza dei sindaci è un momento importante di confronto con il direttore generale dell’Asp, ma non è un organo decisivo, solo consultivo.
Non c’è nessuna dietrologia con le elezioni di secondo livello del Libero Consorzio?
Sarebbe una cosa orrenda, ho trovato orribile l’insinuazione. Chiunque ha il diritto di criticare l’assessore o il sindaco. Se quattro sindaci non siamo andati, qualcuno può dire: "Ma come, non siete venuti?". Va bene qualunque critica, ma questa cosa mi lascia amareggiato e anche un po’ disgustato. Questa vicenda avrà ancora degli strascichi. Chi ha avuto responsabilità non lo so, ma a noi interessa far emergere il problema e, soprattutto, che venga risolto. Queste sono state le interlocuzioni che io ho avuto in questi mesi con il direttore Croce e oggi c’è una soluzione messa sul tavolo.
Sindaco, l’ospedale di Mazara è stato direttamente investito in questa vicenda, visto che la signora Gallo è mazarese. Lei un’idea su questa vicenda se l’è fatta?
Io posso dire che il dottor Croce ha un lavoro immane davanti. La situazione dell’Asp di Trapani presenta un deficit che hanno tutte le Asp, ma forse qui è ancora più grave. È stato fatto un bando per 193 specialisti e medici, ma purtroppo sappiamo già che ci saranno pochissimi partecipanti. Tuttavia, questo non esime nessuno da eventuali responsabilità di governo: chi le ha deve assumersele, e il dottor Croce lo sa e lo sta facendo. Detto questo, sta a noi pretendere garanzie per la tutela della salute dei cittadini. Questa vicenda dell’ospedale Abele Ajello è inaccettabile sotto ogni punto di vista. Mi aspetto che il percorso di risoluzione che è stato messo in campo arrivi a conclusione senza ritardi e senza sbandamenti. È il minimo che oggi deve essere garantito, perché non è più possibile che si ripetano situazioni di questo tipo.
Qui l'intervista completa al sindaco di Mazara Salvatore Quinci
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