Sanità nel trapanese: in arrivo più posti letto, ma i medici non sono d'accordo
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Si è tenuto a Trapani il primo Collegio di Direzione sotto la gestione di Danilo Palazzolo, sostituto del Direttore generale dell’ASP di Trapani, presenti i capo
dipartimento e i direttori dei presidi ospedalieri e dei distretti sanitari della Provincia. Ha tenuto a evidenziare come tenga all’Azienda: "Che è una comunità di uomini e donne, forte e organizzata. Tutti insieme dobbiamo portarla avanti, al servizio degli utenti”. "Un pensiero, in primis, - ha aggiunto Palazzolo - va doverosamente rivolto alle persone coinvolte nella vicenda dei ritardi dei referti istologici, con le quali siamo assolutamente solidali e fattivamente vicini, anche in termini assistenziali”. Uno dei primi obiettivi di Palazzolo è l’attivazione di nuovi posti letto, sia per acuti che per post acuzie, almeno negli ospedali come Marsala, Castelvetrano, Mazara del Vallo e Salemi, dove le strutture sono idonee per accoglierli.
Mancanza di medici
Punto dolente è la cronica deficienza di dirigenti medici, visto che dei 937 in pianta organica ne sono presenti solo 687. Con il concorso per 191 medici, di diverse
specializzazioni, bandito a febbraio dall’Asp Trapani e scaduto lo scorso 6 marzo, si spera di alleviare tale deficit. Nessuna emergenza invece per gli infermieri, gli
organici sono al completo, così pure per gli operatori socio-sanitari.
Liste di attesa
L’ASP di Trapani è alla ricerca di nuove risorse per i convenzionati, insieme a una più attenta regolamentazione dell’attività libero professionale intramoenia. Tutti
questi adempimenti, richiesti dalla direzione strategica aziendale, saranno monitorati con un crono-programma, con il Collego di Direzione riconvocato per il prossimo 6 maggio.
La posizione del dottor Cottone
E’ un dirigente medico ospedaliero il dottor Carlo Cottone che pone dubbi e interrogativi proprio sul potenziamento dei posti letto: “Posti letto senza personale? È come comprare mobili senza casa”. Per Cottone parlarne non riduce il problema dei pronto soccorso congestionati, il risultato dell’aumento dei posti letto sarebbe solo “Un’illusione di efficienza, un maquillage istituzionale che non risolve, ma nasconde il problema vero: la mancanza strutturale di personale sanitario”. L’accento è su un errore di fondo: “Pensare che la sanità sia solo numeri. I posti letto sono numeri su un foglio. Servono, certo, ma non bastano. La cura, quella vera, la fanno le persone: medici, infermieri, OSS, fisioterapisti, tecnici, psicologi. Senza di loro, un letto è solo un oggetto inanimato. Un luogo vuoto, privo di assistenza, di attenzione, di umanità. Eppure si continua a ragionare come se basterà “mettere più letti” per risolvere la crisi. Una logica aziendalistica, riduzionista, che tradisce la vera essenza del prendersi cura”.
Occhi puntati sul personale: “E’stremato, spesso costretto a turni massacranti, con responsabilità crescenti e retribuzioni inadeguate. Si chiede agli operatori di fare di
più con sempre meno. Nel frattempo, giovani medici fuggono all’estero, gli infermieri si dimettono, e le vocazioni crollano. Che senso ha, allora, continuare a
costruire letti vuoti?”.
La proposta di Cottone è pure molto semplice: "Servono investimenti sulle persone, non solo sulle strutture. La vera urgenza non è aprire nuovi posti, ma ricostruire le fondamenta del sistema sanitario: assumere, formare, valorizzare. Dare dignità a chi lavora ogni giorno nella sanità pubblica. Offrire percorsi professionali sostenibili, stipendi equi, ambienti di lavoro sicuri”.
Infine la domanda finale spietata: “ Chi si prenderà cura dei pazienti in questi nuovi posti letto? Chi risponderà al campanello, chi somministrerà la terapia, chi ascolterà
la sofferenza? Finché non ci sarà una risposta seria a queste domande, ogni annuncio di “più posti letto” resterà solo uno slogan. E la sanità pubblica continuerà a crollare, pezzo dopo pezzo, sotto il peso delle proprie contraddizioni”.
Lavoro sicuro in ospedale
A seguito dei vari atti di violenza contro il personale sanitario, l’Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche della Riabilitazione e della Prevenzione, chiede che in tutti i presidi ospedalieri della provincia di Trapani venga attivato un servizio di vigilanza e sicurezza attivo 24 ore su 24, ogni giorno dell’anno. La richiesta è stata inviata al Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Trapani, ai sindaci dei Comuni di Trapani - Alcamo - Castelvetrano - Erice - Marsala - Mazara del Vallo - Pantelleria e Salemi, ai Direttori dei Distretti Sanitari, ai Direttori dei sette presidi ospedalieri.
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