Mafia tra Marsala e Mazara, fissata l’udienza preliminare per 16 indagati
È stata fissata per il prossimo 27 giugno 2025 l’udienza preliminare per le 16 persone coinvolte nella maxi inchiesta antimafia che ha scosso Marsala e Mazara del Vallo. A disporla è stata il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Palermo, Ivana Vassallo, accogliendo la richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.
L’udienza si svolgerà in camera di consiglio presso l’aula B2 del bunker di Pagliarelli, con altre due date già fissate in caso di rinvii o approfondimenti: il 2 e l’11 luglio.
L’inchiesta, coordinata dalla DDA di Palermo, ha disarticolato un presunto mandamento mafioso tra Mazara e Marsala, con una fitta rete di intimidazioni, estorsioni, turbative d’asta, controllo dei pascoli e degli allevamenti, secondo gli inquirenti retti da Pietro Burzotta, genero del boss defunto Vito Gondola.
Di seguito, i 16 imputati e i rispettivi difensori:
Giancarlo Nicolò Angileri, di Marsala, libero. Difeso dagli avvocati Antonina Bonafede (Marsala) e Massimo Motisi (Palermo).
Paolo Apollo, di Mazara del Vallo, agli arresti domiciliari. Difeso dall’avv. Luigi Pipitone (Marsala).
Antonino Giovanni Bilello, di Marsala, libero. Difeso dagli avv. Andrea Pellegrino e Luigi Pipitone (Marsala).
Pietro Burzotta, di Mazara del Vallo, in carcere a Civitavecchia. Difeso dall’avv. Luigi Pipitone.
Lorenzo Buscaino, di Mazara del Vallo, libero. Difeso dall’avv. Walter Marino (Marsala).
Domenico Centonze, di Mazara del Vallo, in carcere a Prato. Difeso dall’avv. Luigi Pipitone.
Pietro Centonze (classe 1969), di Marsala, libero. Difeso dagli avv. Raffaele Bonsignore (Palermo) e Pasquale Massimo Tranchida (Marsala).
Pietro Centonze (classe 1950), di Marsala, ai domiciliari. Difeso dall’avv. Luigi Pipitone.
Ignazio Di Vita, di Mazara del Vallo, in carcere a Vibo Valentia. Difeso dagli avv. Ludovico Bisconti (Marsala) e Tommaso De Lisi (Palermo).
Vito Ferrantello, di Mazara del Vallo, libero. Difeso dall’avv. Vincenzo Salvo (Marsala).
Michele Marino, di Marsala, libero. Difeso dall’avv. Andrea Pellegrino.
Alessandro Messina, di Mazara del Vallo, in carcere a Viterbo. Difeso dagli avv. Luca Cianferoni e Elisabetta Ascone (Roma).
Giovanni Piccione, di Marsala, libero. Difeso dall’avv. Vito Daniele Cimiotta (Marsala).
Giuseppe Prenci, di Mazara del Vallo, libero. Difeso dagli avv. Luisa Calamia e Graziana Fiorino (Marsala).
Massimo Antonio Sfraga, di Mazara del Vallo, libero. Difeso dagli avv. Diego Tranchida (Marsala) e Giacomo Cannizzo (Palermo).
Gaspare Tumbarello, di Marsala, libero. Difeso dall’avv. Diego Tranchida.
L’udienza preliminare sarà anche l’occasione per eventuali costituzioni di parte civile, così come previsto dalla legge. Alcuni degli imputati – fra cui Burzotta, Centonze e Di Vita – compariranno in videoconferenza per motivi di sicurezza.
Si tratta del primo snodo giudiziario di un’indagine che ha acceso i riflettori su un sistema mafioso “di campagna”, meno eclatante, ma capace di controllare pascoli, aste giudiziarie, rapporti economici e perfino controversie private con metodi da codice d’onore e minacce armate.
Un reticolo che, secondo la Procura, ricalca ancora oggi i metodi tradizionali di Cosa Nostra nel Trapanese, dai tempi di Mariano Agate a quelli di Vito Gondola.
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