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06/06/2025 12:00:00

Reti illegali e ricci di mare: doppio blitz della Guardia Costiera nel Trapanese

Due operazioni a tutela dell’ambiente marino sono state portate a termine nei giorni scorsi dalla Guardia Costiera nel Trapanese, sotto il coordinamento del 12° Centro Controllo Area Pesca della Direzione Marittima di Palermo. Gli interventi si sono svolti a Castellammare del Golfo e a Nubia, nei pressi della Riserva Naturale Orientata.

 

Spadara nascosta a bordo: sequestro e maxi multa

A Castellammare del Golfo, il personale dell’Ufficio Locale Marittimo ha fermato un peschereccio proveniente da Porticello e ha scoperto a bordo una rete “spadara” lunga 2000 metri, nascosta in un doppio fondo coperto da un finto puntello sul ponte di coperta. Questo tipo di rete, derivante e non selettiva, è vietato dalla normativa europea perché pericoloso per specie protette come delfini e capodogli.

Durante l’ispezione, i militari hanno anche scoperto che la rete era stata modificata con maglie removibili per farla sembrare un attrezzo da pesca regolare. Al comandante dell’imbarcazione sono state contestate tre sanzioni amministrative per un totale di 6000 euro: detenzione di attrezzo vietato, occultamento a bordo e pesca con licenza scaduta.

 

Oltre 250 ricci pescati illegalmente a Nubia

Il secondo intervento è avvenuto nei pressi della Riserva Naturale di Nubia, dove due pescatori di frodo sono stati sorpresi mentre raccoglievano ricci di mare, molti dei quali allo stato giovanile. I militari della Capitaneria di Porto di Trapani hanno sequestrato oltre 250 esemplari, poi rigettati in mare per favorire il ripopolamento della specie.

 

Tutela dell’ambiente e controlli continui

Le due operazioni confermano l’impegno costante della Guardia Costiera nel contrastare la pesca illegale e nel proteggere l’ecosistema marino. Reti vietate e prelievo indiscriminato di specie marine rappresentano una minaccia per l’equilibrio del mare e per le attività di pesca sostenibili.