Covid, l’estate delle varianti: cosa sappiamo su Nimbus e Stratus
Tornano le varianti del Covid, con nomi da previsioni meteo. Dopo Nimbus, arriva Stratus. Non è un bollettino del tempo, ma l’ultima mappa delle varianti sotto osservazione che potrebbero caratterizzare l’estate 2025. A tracciarla è l’Oms, l’Organizzazione mondiale della sanità, che ha inserito XFG, soprannominata appunto Stratus, tra le varianti del virus Sars-CoV-2 “sotto monitoraggio” per la sua rapida diffusione globale.
Cosa sono Nimbus e Stratus
Nimbus, già dominante in alcuni Paesi europei, è stata segnalata per la prima volta in Italia a Genova. Stratus, invece, è una variante ricombinante, frutto dell’unione genetica tra due lignaggi (LF.7 e LP.8.1.2), e si sta rapidamente imponendo in India, dove ha sostituito le precedenti varianti.
Stratus si distingue da Nimbus e da JN.1 (un’altra delle varianti in circolazione) per alcune mutazioni nella proteina Spike, che secondo i ricercatori la renderebbero più abile nel sfuggire agli anticorpi. Ma, sottolinea l’Oms, non ci sono segnali di maggiore gravità o letalità.
Sintomi e caratteristiche
A differenza delle ondate del passato, in cui si parlava di perdita di olfatto e gusto, i nuovi sintomi segnalati sono diversi. In India, con la diffusione di Stratus, i medici riportano raucedine come sintomo ricorrente, insieme a tosse secca, irritazione e mal di gola.
Nel Regno Unito, dove è più diffusa Nimbus, si parla di mal di gola acuto, come una “lama di rasoio”, con dolori durante la deglutizione. Altri sintomi comuni restano febbre, stanchezza, dolori muscolari e congestione nasale.
Cosa dicono gli esperti
Secondo Massimo Ciccozzi, epidemiologo del Campus Biomedico di Roma, “Stratus è la variante principale e dominerà l’estate”, ma non c’è motivo di allarme: “È il solito valzer delle varianti”.
Più cauto Matteo Bassetti, direttore delle Malattie Infettive del San Martino di Genova: “Il virus circolerà ancora molto, ma al momento i quadri clinici sono lievi. Serve però aggiornare i vaccini, perché queste varianti sembrano sfuggire all’immunità naturale e a quella vaccinale”. Soprattutto, avverte Bassetti, “i vaccini più vecchi risultano meno efficaci negli anziani”.
I vaccini restano efficaci (per ora)
L’Oms precisa che i vaccini attualmente approvati restano efficaci nel proteggere da forme gravi della malattia. Tuttavia, in alcune aree del Sud-est asiatico, dove Stratus è più diffusa, si è registrato un aumento dei casi e dei ricoveri.
Nel frattempo, sette varianti sono sotto osservazione, ma al momento il rischio globale resta basso. Nessun ritorno delle restrizioni, dunque, ma una raccomandazione a non abbassare la guardia, soprattutto in vista dell’autunno.
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