Birgi. Ombra: "Ora possiamo portare molti più voli. Meno turisti? Ecco perchè"
Dal 1° gennaio 2026 i biglietti aerei per gli aeroporti minori siciliani – tra cui Trapani Birgi – non saranno più gravati dall’addizionale comunale IRPEF. La misura, approvata in Senato e finanziata dalla Regione Siciliana con 6,6 milioni di euro l’anno, rappresenta una svolta per la competitività degli scali sotto i 5 milioni di passeggeri, come Trapani, Comiso, Pantelleria e Lampedusa.
Salvatore Ombra, presidente di Airgest, la società che gestisce lo scalo trapanese, parla di “un risultato importante per lo sviluppo del territorio”. Spiega: “L’eliminazione dell’addizionale comunale alleggerisce i costi per le compagnie e crea un doppio beneficio: un potenziale abbassamento dei prezzi dei voli e un incentivo per le compagnie a investire su Trapani”.
Concretamente, spiega Ombra, “la Regione si farà carico del versamento della tassa, che oggi ammonta a 6,50 euro a passeggero. Questo può tradursi in più voli, più destinazioni e – come nel caso di Ryanair – anche nel ritorno di una base operativa permanente a Birgi già entro il 2025. Significa più posti a bordo e più passeggeri sul territorio”.
“L’obiettivo – aggiunge Ombra – è riportare l’aeroporto di Trapani a 1,4 milioni di passeggeri annui, come accadeva negli anni d’oro prima del 2017. Con Ryanair c’è un dialogo continuo: la compagnia valuta di posizionare una macchina in pianta stabile già da quest’anno, così da incrementare il traffico e garantire i voli della mattina e della sera. Sarebbe un grande ritorno, con benefici evidenti per tutto l’indotto”.
La misura è stata fortemente voluta dal governo Schifani. L’assessore regionale alla Mobilità, Alessandro Aricò, la definisce “un incentivo per destagionalizzare e rafforzare il turismo nelle aree meno servite”. Per l’assessore all’Economia, Alessandro Dagnino, si tratta di “un uso virtuoso della leva fiscale, a beneficio dei cittadini e del turismo”. Stefano Pellegrino, presidente del gruppo Forza Italia all’Ars, parla di “una vittoria importante per Trapani e la Sicilia occidentale. Ogni euro investito genererà ricadute economiche importanti per tutto l’indotto turistico”.
Turismo in calo: “La colpa non è dei voli, ma del territorio che non sa trattenere”
Ma mentre lo scalo prova a decollare, il turismo balneare nella provincia di Trapani arranca. I dati dello studio dell’Osservatorio delle Destinazioni Balneari, elaborato da JFC srl, confermano un trend negativo. Nei mesi di luglio e agosto 2025 si registra un calo nelle presenze turistiche, soprattutto italiane. I turisti che soggiornano almeno una notte lungo le coste italiane sono diminuiti del 4,1%. Nella provincia di Trapani, così come nel resto della Sicilia, molti operatori segnalano flessioni rispetto alle estati precedenti.
E qui Ombra non le manda a dire: “Abbiamo voglia di portare voli, ma se il territorio non riesce a far innamorare il turista, abbiamo poco da fare. Il turista non lo puoi legare con le catene: se non trova servizi adeguati, pulizia, prezzi accessibili, se ne va”.
Il presidente di Airgest individua i problemi: “Mancano infrastrutture, servizi efficienti, e i prezzi – da alberghi ai ristoranti – sono spesso fuori misura. Dopo due giorni, il turista scappa. Invece di far passare la voglia di tornare, dobbiamo fargli venire voglia di restare”.
Pochi centesimi al giorno, qualche euro alla settimana. Sembra niente, ma, sommati nel tempo, quei piccoli importi che sfuggono dall'attenzione possono trasformarsi in una cifra importante. Il micro-risparmio di ogni giorno parte...
La Regione Siciliana punta con decisione sul rilancio dell’aeroporto “Vincenzo Florio” di Trapani Birgi. La giunta regionale ha infatti approvato lo schema di convenzione tra l’assessorato al Turismo e Airgest, la...
La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto il Nuovo Iper-ammortamento 2026, un incentivo fiscale pensato per sostenere gli investimenti tecnologici delle imprese.In sintesi: se l’investimento è idoneo, il costo di...
L’aeroporto di Trapani Birgi supera il milione di passeggeri e guarda al futuro con l’obiettivo di arrivare a 1,3 milioni entro il 2026. Ma per crescere davvero non basta il lavoro della società di gestione. Serve il sostegno del...