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08/08/2025 06:00:00

Tra tensioni e franchi tiratori, approvata la manovra ter. Fondi per strade e sanità

E’ stata approvata ieri, intorno le 14, dopo una lunga maratona la manovra ter, 27 voti a favore e 15 i contrari.  Sono stati giorni di discussioni lente e di contrapposizioni forti tra maggioranza e opposizione. Un muro contro muro che ha preoccupato il governo, che adesso a manovra approvata dovrà fare i conti con una maggioranza che non è coesa. Il voto segreto mette  a nudo tutta la fragilità dei partiti di governo, i franchi tiratori, che in questa tornata sono stati ancora riscontrati tra Forza Italia e Fratelli d’Italia.

 

Cade la maggioranza nei fondi all’editoria, con impegno preso dal governatore Renato Schifani di riproporla a settembre, e nell’acquisto del palazzo via Cordova, articolo 3 bocciato. L’obiettivo del governo con questo articolo era ridurre i costi delle locazioni passive della Regione e ottimizzare la distribuzione logistica degli uffici regionali.

Il vero problema di sempre è proprio il voto segreto, anche qui c’è un impegno preso da Schifani e dal presidente dell’ARS, Gaetano Galvagno, ad abolire questa modalità di voto.

 

Clamorosa la  bocciatura, sempre voluta da opposizione e i franchi tiratori, dell’articolo che prevedeva la realizzazione di 500 laghetti aziendali, per consentire in tutta la regione un accumulo di acqua aggiuntivo di circa 5 milioni di metri cubi. Una misura che valeva dieci milioni di euro, tra le righe è stato colpito il  deputato della Lega Luca Sammartino. Se ne riparlerà a settembre per gli emendamenti aggiuntivi e i cosiddetti fondi per i territori, si tratta di misure per 35 milioni di euro.

 

Cosa c’è in manovra

Sono stati approvati gli articoli che prevedono i fondi destinati alla protezione civile (10 milioni più i fondi per i danni da eventi calamitosi), le misure per la video sorveglianza nei Comuni (15 milioni). Per l’emergenza incendi ci sono  3,7 milioni, 55 milioni per le strade provinciali. Approvato anche il fondo, 60 milioni, per l’abattimento delle liste d’attesa, 20 milioni di euro sono stati destinati agli impianti di dissalazione. Via libera al fondo per la povertà e le fasce deboli: è lievitato fino a 4 milioni e 8,3 milioni sono stati impegnati per l’acquisto degli scuolabus da assegnare ai Comuni, stanziati 45 milioni per il trasporto dei rifiuti all’estero.

 

Le parole del presidente

Renato Schifani è  soddisfatto per l'approvazione in Aula all’Ars della manovra ter: “Un provvedimento importante  reso possibile grazie a maggiori entrate per circa cinquecento milioni di euro. Con senso di responsabilità, abbiamo scelto di immettere immediatamente le risorse nell’economia siciliana, destinandole alle principali emergenze dell’Isola, oltre che porre particolare attenzione al sociale e allo sviluppo: due pilastri fondamentali per rispondere concretamente ai bisogni dei cittadini e sostenere la crescita del nostro territorio”.

Ha aggiunto poi: “Un sentito ringraziamento va al presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno, per la gestione dell’Aula: in soli due giorni si è riusciti ad approvare una manovra così rilevante, nonostante i tentativi di ostruzionismo messi in atto dalle opposizioni. Il senso delle istituzioni e la volontà di dare risposte concrete ai siciliani hanno prevalso. Proseguiamo con determinazione nel nostro impegno per una Sicilia moderna che continua a crescere”. 

 

Le reazioni

Per Marco Intravaia(FI) si tratta di una manovra di ampio respiro: “Che dà risposte concrete alla Sicilia e ai siciliani sul fronte delle emergenze, ma anche della programmazione. Pur fra alcune difficoltà in Aula, abbiamo portato a casa un’ottima legge finanziaria, voluta con determinazione da Forza Italia e dal presidente della Regione Renato Schifani, che guarda alle fasce più deboli e alle esigenze dei territori”.

Di manovra mutilata ha parlato Fabio Venezia(PD): “Schifani farebbe bene a prendere coscienza dello stato di malessere della sua maggioranza, anche perché la Sicilia ha bisogno di un governo autorevole che non viva alla giornata ma che sia in grado di affrontare seriamente le tante emergenze dei siciliani e di fare un’attività seria di programmazione a servizio dei cittadini e delle attività produttive”.

Per il capogruppo dem Michele Catanzaro “La manovra di variazione di bilancio approvata all’Ars è l’ennesima occasione persa. Un provvedimento vuoto, senza visione, privo di misure strutturali realmente utili alla Sicilia. Un elenco confuso di interventi spot, senza coraggio e senza strategia”.

 

Palazzo dei Normanni va in ferie, prossima seduta martedì 9 settembre.