Disagi per lavoratori e cittadini nei centri di recapito delle poste del trapanese
La SLC CGIL di Trapani, con il responsabile provinciale del settore Poste Antonio Novara e la segretaria generale Luigia Dionisi, lancia l’allarme sulle gravi criticità che da settimane interessano i centri di recapito e gli uffici postali della provincia. Disservizi e ritardi stanno colpendo in maniera crescente sia i lavoratori, costretti a turni insostenibili, sia i cittadini, che lamentano tempi sempre più lunghi per ricevere pacchi e corrispondenza.
Secondo il sindacato, la causa principale dei disagi è la mancata proroga dei contratti a tempo determinato, scelta che ha ridotto drasticamente il personale a disposizione. “Questa decisione – sottolinea la CGIL – ha privato i lavoratori di risorse fondamentali, rendendo difficile garantire un servizio di qualità e penalizzando l’utenza che si rivolge agli uffici per avere informazioni e chiarimenti”.
Accumuli e ritardi nei centri di recapito
La situazione più critica si registra nel centro logistico Platamone di Trapani, dove si è accumulata una grande quantità di pacchi che i pochi addetti rimasti cercano di smaltire. I lavoratori a tempo determinato ancora in forza sono solo tre, contro un numero ben più alto fino a poche settimane fa. A complicare ulteriormente le cose è l’arrivo delle raccomandate dell’Agenzia delle Entrate, che si sommano ai prodotti già in giacenza.
Le partenze dei portalettere avvengono spesso dopo le 11.30, rendendo difficile coprire zone distanti fino a 50 chilometri e compromettendo la puntualità delle consegne. Intanto i colleghi sono costretti a coprire aree sempre più vaste con “abbinamenti” e straordinari sistematici.
A Pantelleria la situazione non è migliore: qui corrispondenza e pacchi, incluse bollette di luce e rifiuti, risultano fermi da oltre 20 giorni, con pesanti ricadute per la popolazione.
Un sistema che regge solo grazie ai lavoratori
La CGIL ricorda che i problemi non riguardano solo Trapani e Pantelleria: in tutta la provincia il calo del personale sta generando una pressione costante. “Se oggi il sistema non è collassato – denunciano Novara e Dionisi – lo si deve soltanto al sacrificio, alla dedizione e alla professionalità dei lavoratori. Ma questa non può diventare la regola”.
Secondo il sindacato, il continuo ricorso a carichi aggiuntivi e straordinari non rappresenta una soluzione ma un paradosso: i dipendenti vengono logorati da ritmi insostenibili e, allo stesso tempo, la qualità del servizio offerto ai cittadini rischia di diminuire.
L’appello del sindacato
La SLC CGIL di Trapani chiede a Poste Italiane di fermarsi e riflettere: “Occorrono misure immediate – affermano – per restituire dignità ai lavoratori e garantire un servizio realmente efficiente e rispettoso dei cittadini”.
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