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11/09/2025 07:00:00

Trapani, il mare come scuola di vita e legalità. Concluso il progetto dell'ULEPE

Ieri, Mercoledì 10 settembre si è chiuso a Trapani il modulo dell’edizione 2025 del progetto “Per l’Alto Mare Aperto”, promosso dall’ULEPE di Trapani. Un’iniziativa che trasforma l’andare per mare in un laboratorio di crescita personale, legalità e rispetto reciproco.

 

Navigare, infatti, non significa solo tracciare una rotta e conoscere i rischi del mare, ma anche imparare a collaborare, a misurarsi con i propri limiti e ad affrontare un viaggio interiore. È su questa metafora che si fonda il progetto ideato dal Direttore dell’ULEPE, Rosanna Provenzano, realizzato in sinergia con la Lega Navale Italiana – Sezione di Trapani (presidente P. Culcasi) e con la collaborazione della Capitaneria di Porto (comandante Cassone), il Sindaco Giacomo Tranchida e l’Istituto di Istruzione Superiore “Da Vinci” (D.S. D’Amico). A coordinare il tutto la referente di progetto Angela Adragna.

 

Rivolto a persone in carico all’ULEPE e sottoposte a misure o sanzioni di comunità, il programma ha utilizzato la navigazione e la tecnica dello storytelling come strumenti di introspezione e rieducazione. A guidare i partecipanti nel percorso per terra e per mare, la psicologa Serena Di Marco.

Dai primi incontri sono emersi temi centrali come la libertà, i vincoli sociali e le scelte che possono portare a rompere il patto di convivenza civile.

La giornata conclusiva ha visto i partecipanti, assieme ai volontari delle associazioni Legambiente sez. Trapani e Erice, PlasticFree e LiveCharity, impegnati nella pulizia dell’area della Via Catulo Lutazio e in un momento di confronto sui valori della legalità e del rispetto dell’ambiente. 

Un’esperienza che interpreta in modo concreto la Giustizia di comunità, valorizzando il principio rieducativo sancito dalla Costituzione e promuovendo il reinserimento sociale attraverso il mare.