A Mazara del Vallo, a pochi passi dalla costa rocciosa della zona dei Gorghi Tondi, è venuto alla luce un affascinante frammento di storia dimenticata: una vasta cava sotterranea di oltre 3000 metri quadrati, scavata secoli fa nell’arenaria tufacea e rimasta nascosta fino ad oggi.
A fare la scoperta è stato un gruppo di appassionati – Giorgio Comerio, Davide Corona, Maria Giammarinaro e Matteo Tumbiolo – che durante un’indagine esplorativa ha rilevato l’esistenza di un articolato sistema ipogeo, testimonianza di un’antichissima attività estrattiva.
La cava, accessibile tramite pozzi verticali scavati direttamente nella roccia, presenta lunghissime gallerie e grandi pilastri (i cosiddetti pileri) lasciati a sostegno delle volte, a dimostrazione della rilevanza e della complessità del sito. Un vero e proprio “cantiere di pietra” che racconta la fatica dei cavatori e le antiche tecniche di estrazione.
«Abbiamo rilevato numerose nicchie scavate per ospitare le lucerne a olio – spiegano i ricercatori – e sulle pareti si leggono ancora i segni di nerofumo lasciati dalla fiamma. Ci sono anche incisioni rupestri, probabilmente usate per segnare il passare del tempo o delimitare le aree di scavo».
Come in altre località del Meridione, queste cave non solo fornivano materiali preziosi per l’edilizia – dai blocchi per i templi ai mattoni delle case – ma hanno anche modellato il paesaggio urbano e rurale. La sciara, il terreno arido e pietroso tipico delle aree calcaree, ne è spesso il segno visibile in superficie.
Il sito scoperto, al momento non segnalato e fuori dai percorsi turistici, rappresenta un patrimonio culturale e paesaggistico da valorizzare. Non è solo un luogo della memoria, ma anche una straordinaria opportunità di riscoperta storica e identitaria per la città di Mazara del Vallo.
«Questa cava abbandonata – aggiungono gli esploratori – racconta come l’uomo, con fatica e ingegno, abbia trasformato il territorio nel corso dei secoli. È un patrimonio che non può più restare nascosto».
Lo Studio Fotografico Giattino di Marsala ha un nuovo sito. All'indirizzo fotogiattino.it è online la versione aggiornata della piattaforma digitale dello studio fondato da Pietro Giattino nel 1964 e continuato dai...
Sette persone sono in diversi ospedali di Palermo intossicate dopo aver mangiato tonno rosso a Palermo. Uno è ricoverato nel reparto di Terapia intensiva all'ospedale Villa Sofia, gli altri sono in osservazione nei pronto soccorso...
La Società Canottieri Marsala inaugura la stagione agonistica 2026 nel migliore dei modi. Il 26 aprile, sulle acque di Nicoletti (EN), i nostri atleti hanno preso parte al Campionato Regionale Sicilia di Canoa Kayak,...
Lo sgombero del lotto 14 di via De Santis, a Trapani, rischia di trasformarsi in uno scontro aperto tra famiglie, IACP e Comune. Dopo la diffida notificata agli abitanti per motivi di pubblica incolumità, ora emerge anche il nodo dei debiti...
Il settore agricolo siciliano è riconosciuto come strategico per lo sviluppo economico dell’isola. La transizione ecologica e la tutela della sicurezza alimentare hanno determinato un cambiamento significativo nella...