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10/10/2025 07:50:00

È morta Maria Cristina Gallo, la prof che denunciò lo scandalo dei referti all'Asp

È morta Maria Cristina Gallo, la professoressa di Mazara del Vallo che per prima ha avuto il coraggio di denunciare pubblicamente i ritardi nei referti istologici dell’Asp di Trapani. Aveva 56 anni e da mesi combatteva contro un tumore scoperto troppo tardi, dopo un calvario che ha finito per squarciare il silenzio su uno dei casi più gravi e vergognosi della sanità siciliana. 

 

17,00 - «Maria Cristina Gallo ha saputo compiere un gesto, quello della denuncia, che ha innescato la guarigione di una sanità malata». Lo ha detto il Vescovo di Mazara del Vallo monsignor Angelo Giurdanella uscendo dalla casa della famiglia Tranchida-Gallo, dove ha reso omaggio alla salma di Maria Cristina Gallo, stando vicino ai familiari. «La storia di Maria Cristina potremmo racchiuderla in una sola parola: curare – ha detto ancora il Vescovo – lei si è preso cura della famiglia, dei giovani e, fino alla fine si è preso cura degli altri. Se ha denunciato è perché le stava a cuore il bene delle persone più fragili», ha detto ancora il Vescovo. «La malattia, mi confidava qualche giorno addietro, mi ha reso fragile, non mi reggo in piedi, ma la vicinanza dei miei familiari mi fa sentire al sicuro, custodita – ha detto ancora il Vescovo, riprendendo una delle loro ultime conversazioni – nel momento dell’estrema solitudine quello della malattia, è una grazia grande godere della loro presenza». Quella di Maria Cristina Gallo è stata «una famiglia piccola chiesa domenica», ha aggiunto il Vescovo. «Lei – ha concluso il Vescovo – non ha conosciuto nemmeno l’ombra dell'ipocrisia, malattia cronica dei farisei di ieri e di oggi, non ha lasciato da parte la giustizia e l'amore di Dio, non ha amato i primi posti o l’apparire». I funerali saranno celebrati domani – sabato 11 ottobre – alle ore 10,30, nella Cattedrale di Mazara del Vallo. A celebrarli sarà il Vescovo.

 

15,00 -  Il Sindaco Salvatore Quinci ha proclamato il lutto cittadino per la giornata di sabato 11 ottobre per "manifestare, in modo tangibile e solenne, il cordoglio dell’intera città stringendosi al dolore della famiglia della professoressa Maria Cristina Gallo venuta a mancare all'alba di oggi dopo avere combattuto con coraggio una terribile malattia scoperta troppo tardi per gli ingiustificabili ritardi degli esami istologici da parte dell'Asp".

Il primo cittadino con il gonfalone ed i vigili urbani in alta uniforme parteciperanno alle esequie "interpretando il comune sentimento della popolazione, profondamente colpita da questa drammatica perdita, in segno di cordoglio e di partecipazione al dolore dei familiari".

Nella giornata di domani le bandiere saranno esposte a mezz'asta in segno di lutto. Si rivolge inoltre un invito "ai pubblici esercizi, gli esercizi commerciali e artigianali, le istituzioni pubbliche, le organizzazioni sociali, culturali e produttive, i titolari di ogni genere di attività, nonché l’intera cittadinanza, a manifestare il proprio cordoglio rispettando il silenzio nella fascia oraria compresa tra le ore 10:00 e le ore 13:30, evitando altresì comportamenti che contrastino con lo spirito del lutto cittadino".

 

12,05 - – La scomparsa di Maria Cristina Gallo, la "Professoressa Coraggio" di Mazara del Vallo, continua a suscitare profonda commozione e riflessioni sull'eredità della sua battaglia. A esprimere il proprio ricordo e un appello alle istituzioni è l'Avvocato Nicolò Grossi, che ha accompagnato Maria Cristina nella sua difficile vicenda.

"Cristina, ormai oltre un anno fa, ha intrapreso due battaglie", esordisce l'Avvocato Grossi. "La prima per curare una malattia aggravatasi fino al quarto stadio, negli 8 mesi in cui ha atteso un esito istologico. La seconda, anch'essa testimoniando col proprio corpo, il proprio viso e la propria parola, per sensibilizzare le istituzioni su di un rischio per la collettività intera."

Grossi sottolinea come Maria Cristina abbia affrontato tutto ciò con una "fermezza, la sobrietà e la dignità" che l'hanno contraddistinta fino all'ultimo respiro. Un tratto distintivo della sua azione è stata l'assenza di sovraesposizione, una ricerca costante di un intervento civile e responsabile da parte delle istituzioni stesse. "Ha fatto capire quanto siano importanti, le istituzioni", ribadisce l'avvocato, mettendo in luce l'alto senso civico della sua assistita.

La denuncia di Maria Cristina Gallo ha avuto un impatto concreto e immediato: "Chi nella primavera 2025 ha cominciato a ricevere nei tempi dovuto il proprio esito istologico, lo deve anche a Cristina", afferma l'Avvocato Grossi. Un riconoscimento tangibile del cambiamento che la sua voce, unita al suo coraggio, ha saputo generare.

L'appello finale dell'Avvocato Nicolò Grossi è rivolto direttamente a chi detiene il potere decisionale: "Mi auguro che le istituzioni sappiano adesso tributarle ciò che in vita lei non ha mai chiesto: un grazie". Un grazie non solo simbolico, ma che si traduca in un impegno rinnovato affinché l'incubo vissuto da Maria Cristina non debba più essere affrontato da nessun altro paziente, e che la sanità siciliana possa realmente garantire tempestività e dignità di cura.

 

11.20 -La notizia della scomparsa di Maria Cristina Gallo, la "Professoressa Coraggio" che ha denunciato pubblicamente i ritardi nei referti istologici dell'ASP di Trapani, ha scosso profondamente la comunità e il mondo politico siciliano. 

 

La cerimonia religiosa avrà luogo Sabato 11 Ottobre alle ore 10:30 nella Basilica Cattedrale di Mazara del Vallo. La camera ardente è stata allestita presso l'abitazione sita in Via F. De Roberto n° 12.

 

Alle condoglianze della comunità si uniscono quelle del mondo politico e sindacale. Il Movimento 5 Stelle all'ARS ha espresso il proprio dolore: “Siamo addolorati per la morte di Maria Cristina Gallo, l'insegnante che denunciò i ritardi nei referti oncologici all'Asp di Trapani. Siamo vicini ai suoi familiari, ai quali esprimiamo il nostro più profondo e sentito cordoglio, augurandoci che la sua denuncia e il suo sacrificio non siano vani e servano ad evitare, in futuro, che incresciosi episodi del genere si ripetano”. Un messaggio chiaro che lega il ricordo della professoressa alla speranza di un cambiamento concreto.

Anche la Federazione Lavoratori della Conoscenza (FLC) CGIL Trapani si stringe attorno alla famiglia, ricordando la sua "dedizione all'insegnamento e il suo incrollabile coraggio civico". In un comunicato stampa, il Coordinamento FLC CGIL Trapani ha sottolineato come Maria Cristina non sia stata "solo una vittima della malattia, ma anche una vittima delle inefficienze del sistema sanitario", evidenziando come la sua battaglia non si sia fermata alla diagnosi, ma abbia coraggiosamente portato alla luce lo scandalo dei ritardi dei referti istologici in Sicilia.

 

10,40 -  La Sicilia piange la scomparsa di Maria Cristina Gallo, la professoressa di Mazara del Vallo che, con coraggio e determinazione ammirevoli, è diventata il simbolo della battaglia per una sanità più giusta. Oggi, 10 ottobre 2025, all'età di 56 anni, Maria Cristina è giunta la notizia della sua morte . Da mesi combatteva contro un tumore aggressivo, scoperto troppo tardi a causa di ritardi "vergognosi" – come lei stessa li definiva – nella consegna dei referti istologici da parte dell’ASP di Trapani.

La cerimonia religiosa avrà luogo Sabato 11 Ottobre alle ore 10:30 nella Basilica Cattedrale. La camera ardente è stata allestita presso l'abitazione.

Maria Cristina è stata la "paziente zero" di uno scandalo che ha squarciato il velo su centinaia di casi analoghi, portando alla luce un sistema di inefficienze e "disumanità" che ha messo a rischio la vita di molte persone. La sua denuncia pubblica ha dato voce a decine di altri pazienti, incoraggiandoli a non tacere.

 

9,00 - "Oggi per Mazara del Vallo è una giornata funesta. La notizia della scomparsa della professoressa Maria Cristina Gallo, che con coraggio ha combattuto una terribile malattia scoperta troppo tardi per gli ingiustificabili ritardi degli esami istologici da parte dell'Asp di Trapani, ci lascia sgomenti. Una vicenda che 'grida' giustizia. Siamo vicini alla famiglia!".

 

Con queste parole facendosi interprete del sentimento della comunità mazarese il sindaco Salvatore Quinci esprime il cordoglio della Città per la scomparsa della professoressa Maria Cristina Gallo venuta a mancare all'alba di oggi all'età di 56 anni.

 

Dalle denunce della professoressa Gallo è emerso lo scandalo dei referti consegnati dopo mesi dall'Asp e con la sua battaglia Maria Cristina Gallo ha certamente contribuito a salvare vite umane. Purtroppo ha perso la battaglia contro il cancro ma ha vinto la battaglia del coraggio e dell'esempio di come si affrontano le intemperie.

 

“Cristina Gallo ci ha lasciati. È stata una mamma tenerissima, una moglie esemplare, un’insegnante innamorata. È stata una combattente irriducibile. Non il caso e neppure la fatalità hanno deviato il corso della sua esistenza: Cristina è diventata simbolo, suo malgrado, di uno di quei casi che si definiscono di malasanità. Pur essendo provata dalla sofferenza,  non si è mai arresa. Ha combattuto la malattia e insieme una battaglia per cercare verità e giustizia. Ha combattuto soprattutto per aiutare gli altri. Sono stato al suo fianco e sono stato orgogliosamente il suo “moschettiere”, come mi ha ripetuto tante volte. Oggi piango la morte di un’amica e di una implacabile guerriera dolcissima. Abbraccio Giorgio che con il suo amore è stato con i figli la vera àncora di Cristina. Per consegnare a tutti un briciolo della straordinaria persona che era, riporto un messaggio che ho ricevuto da Cristina quando era già consapevole che il suo destino era segnato: “… purtroppo..se io avessi avuto il referto del mio banale fibroma subito non avrei avuto metastasi, non sarei stata al quarto stadio, con il rischio di morire .. tuttavia il bene che ne verrà mi da’ sollievo e spero ci sia anche giustizia. Speriamo tutto questo possa servire a cambiare le cose..per i nostri figli e per chi non ha voce”. 
Addio, Cristina. 
Il tuo “moschettiere” continuerà insieme a te la battaglia. Implacabile, stanne certa”, Lo scrive Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia e vicepresidente della Camera, dopo aver appreso della scomparsa di Cristina Gallo, la professoressa di Mazara del Vallo che denunciò attraverso Mulè i ritardi nella consegna di esami istologici dopo la biopsia a cui era stata sottoposta per una grave malattia, che fu pronta dopo otto mesi.

 

7,00 - Maria Cristina è stata la “paziente zero” dello scandalo: la sua vicenda ha fatto emergere centinaia di referti consegnati con mesi di ritardo, e dopo di lei decine di altre persone hanno trovato il coraggio di denunciare.

La sua storia inizia nel dicembre del 2023, quando si sottopone a un’operazione per un fibroma all’ospedale di Mazara del Vallo. Una donna attenta alla prevenzione, decisa a non trascurare nulla. Ma da lì comincia l’incubo. Il campione viene inviato all’Anatomia Patologica di Castelvetrano, e da quel momento — tra silenzi, rimpalli e mancate risposte — passano otto mesi prima che arrivi il referto. Troppo tardi. Il tumore, nel frattempo, è già in fase metastatica.

 

“Scalo una montagna”, aveva raccontato a Tp24 in un’intervista, con la lucidità e la forza di chi non voleva arrendersi. In estate, non ricevendo risposte, si sottopone a esami privati e scopre la verità: un cancro al quarto stadio, già esteso ai polmoni. "La disumanità uccide più del cancro" diceva.

Le sue richieste ufficiali — quattro lettere, quattro diffide — ottengono risposta solo dopo mesi. «Sono fuggita a Milano perché ho capito che qui non ne sarei uscita», aveva detto. E così fa: si affida all’Istituto Nazionale dei Tumori, dove inizia la chemioterapia. Diciotto cicli, un viaggio continuo tra la speranza e la stanchezza, tra Milano e Mazara, dove torna per stare con il marito e i figli.

Maria Cristina non ha mai smesso di denunciare, non per rabbia, ma per giustizia. «Non voglio vendetta — diceva — ma che nessun’altra persona viva ciò che sto vivendo io». 

Oggi Mazara del Vallo piange una donna coraggiosa, una madre, un’insegnante che ha trasformato il suo dolore in una battaglia di civiltà.

 

La redazione di Tp24 si stringe attorno alla famiglia della prof.ssa Gallo in questo momento di grande dolore. La professoressa Gallo ha testimoniato con coraggio e lucidità le nefandezze della sanità pubblica, lascia un vuoto incolmabile nella comunità mazarese e nel cuore dei tanti studenti che le sono stati vicino in questi mesi difficili che la prof ha affrontato con dignità. Il suo esempio non deve essere dimenticato.