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26/10/2025 00:04:00

"Vongola", in Sicilia l'IA per "ascoltare" e proteggere il mare

Sensori capaci di percepire il crepitio di un gamberetto o il rombo di una nave a chilometri di distanza. Si chiama Vongola ed è la prima rete europea di monitoraggio acustico sottomarino basata su algoritmi di Intelligenza Artificiale, progettata per “ascoltare” il mare, studiarne i suoni e tutelare la biodiversità.

 

Il progetto, avviato nel luglio 2024, coinvolge tre siti pilota — il porto di Catania, lo Stretto di Messina e l’Area Marina Protetta del Plemmirio a Siracusa — ed è finanziato con i fondi del PNRR nell’ambito del National Biodiversity Future Center di Palermo. A realizzarlo è il Centro Siciliano di Fisica Nucleare e di Struttura della Materia (CSFNSM) insieme alle Università di Catania e Reggio Calabria, con la collaborazione tecnologica dell’azienda Nadir Byte di Messina.

«Il Mar Mediterraneo è come un grande laboratorio per il monitoraggio sottomarino», spiega Alessia Tricomi, direttrice del Csfnsm e coordinatrice del progetto. «Lo scopo di Vongola è comprendere l’impatto delle attività umane sugli ecosistemi marini e trasformarlo in conoscenza utile per la conservazione».

 

Il cuore tecnologico del sistema è un sensore installato sul cavo elettro-ottico dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, a 2.100 metri di profondità al largo di Catania. Sviluppato dall’azienda francese Alcatel Submarine Networks, grazie alla tecnologia laser è in grado di generare migliaia di punti di ascolto virtuali lungo 40 chilometri di fondale: una catena invisibile di “microfoni” che distingue in tempo reale suoni e sorgenti acustiche, dagli animali marini ai motori delle imbarcazioni.

Con Vongola, la Sicilia si conferma un laboratorio internazionale di innovazione ambientale, dove scienza, tecnologia e tutela del mare si fondono in un progetto che non si limita a osservare, ma ascolta, interpreta e protegge.
Un passo concreto verso un futuro blu del Mediterraneo, dove la conoscenza diventa difesa e il silenzio del mare si trasforma in linguaggio per capire e salvaguardare la vita che custodisce.