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20/11/2025 20:00:00

Alcamo: revocato il sequestro di beni all'imprenditore Milotta, accusato di frode fiscale

L’imprenditore alcamese Giancarlo Milotta, al centro di un’indagine per frode fiscale e traffico illecito di rifiuti, vedrà esaminata la sua posizione in due distinte udienze preliminari a gennaio. Nel frattempo, il Gip di Palermo ha revocato il sequestro milionario disposto nel 2023 sui beni a lui riconducibili, dopo che l’imprenditore ha versato somme superiori al milione di euro.

 

Le società coinvolte nell’inchiesta – la Milotta Group, la Lavorfer e la Lecofer – operano nel settore edile e impiegano circa un centinaio di dipendenti. La revoca del sequestro, secondo il suo legale, permette di affrontare con maggiore serenità le prossime fasi del procedimento.

 

I due appuntamenti in tribunale riguardano capi d’accusa distinti: il 7 gennaio si discuteranno i presunti reati tributari, mentre il 20 gennaio sarà la volta dell’udienza sul traffico illecito di rifiuti. L’inchiesta, che ha coinvolto 23 indagati in tutta Italia, fa seguito a un’operazione della Finanza di due anni fa.

 

Secondo le accuse, un sistema di società, talvolta definite "di comodo" o "cantiere", sarebbe stato creato in Sicilia e in altre regioni per emettere fatture false. Queste aziende, dopo aver percepito indebitamente benefici fiscali – si parla di oltre 9 milioni di euro di IVA non versata – venivano sistematicamente svuotate e i loro asset trasferiti ad altre entità, anche all’estero, in Russia e Bielorussia, per ostacolare le indagini.

 

La Procura di Palermo sostiene che la notevole espansione del gruppo Milotta sia stata alimentata anche da queste presunte attività illecite. L’imprenditore, inizialmente posto agli arresti domiciliari, fu rilasciato pochi giorni dopo con l’applicazione di misure cautelari.