Un’altra giovane vita spezzata sulle strade del Palermitano. A Belmonte Mezzagno, in via Piersanti Mattarella, un incidente autonomo ha ucciso Cristian Matteo D’Agostino, 24 anni, atleta promettente e volto noto nel mondo delle arti marziali. Un impatto violentissimo contro un palo della luce che non gli ha lasciato scampo.
La comunità si è svegliata con una notizia che ha tolto il fiato. Il sindaco Maurizio Milone è arrivato sul posto pochi minuti dopo lo schianto. Le sue parole, amare e cariche di dolore, fotografano lo stato d’animo del paese:
«La nostra città piange ancora una volta un giovane strappato alla vita. Il dolore è enorme», ha dichiarato il primo cittadino.
“The Destroyer”, talento sul tatami e sorriso fuori dal ring
Cristian non era un ragazzo qualunque. Lo chiamavano “The Destroyer” nei palazzetti, per la grinta e la determinazione con cui affrontava gli avversari. Appassionato, disciplinato, amato da compagni e allenatori. Lo scorso giugno aveva conquistato il titolo italiano Wtka a Napoli, categoria -79 kg. Aveva un futuro davanti, nello sport e nella vita.
Poi, ieri pomeriggio, la tragedia. La sua Peugeot 206 ha sbandato all’improvviso. L'impatto, devastante. I sanitari del 118 e i Vigili del Fuoco hanno provato a strapparlo alla morte, ma per Cristian non c’è stato nulla da fare. Le forze dell’ordine stanno ricostruendo la dinamica: al momento sembra escluso il coinvolgimento di altri mezzi.
Una comunità piegata: annullati gli eventi religiosi
Belmonte Mezzagno è sotto shock. La morte di Cristian arriva mentre il paese piange anche Salvatore La Rosa, deceduto sul lavoro nelle ore precedenti. Una doppia ferita che ha scosso tutti, dalla piazza alle parrocchie.
Il nuovo parroco del Santissimo Crocifisso, don Filippo Custode, ha deciso di annullare i festeggiamenti per il suo insediamento.
«Ci stringiamo alle famiglie di Cristian e Salvatore con fraternità e preghiera», ha scritto sui social.
Confermata invece la presenza dell’Arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice alla messa domenicale: sarà un momento di raccoglimento e vicinanza per un paese “con i cuori trapassati dal dolore”, come lo ha definito il parroco.