Safina: "Schifani peggior governo. Marsala, Fici rischia di restare con il cerino in mano"
Il deputato regionale del Partito Democratico Dario Safina è intervenuto al Volatore di Rmc101, affrontando i temi più caldi della politica siciliana: dalla mozione di sfiducia al presidente Schifani, alla crisi idrica, fino ai futuri equilibri politici a Marsala. Un’intervista in cui Safina picchia duro sul governo regionale e parla apertamente dei movimenti in città in vista delle amministrative 2026.
La mozione di sfiducia: "Condivido tutto, governo Schifani modello di lassismo"
Safina parla della mozione di sfiducia che sarà votata il 2 dicembre: «Ho sottoscritto la mozione, la condivido pienamente. Schifani parla di crescita del PIL, ma è merito dei fondi europei e del PNRR: senza, la Sicilia sarebbe in recessione». L’attacco è frontale: «Questo governo è un modello di lassismo: scandali, ritardi e zero risposte. Le cose gli accadono sotto il naso».
Crisi idrica: "Il problema non è la siccità, ma la cattiva gestione"
Sul tema della crisi idrica, Safina affonda: «In Sicilia sono caduti 14 miliardi di metri cubi d’acqua. Ce ne servono 1,2. Il problema non è che non piove: è che sprechiamo e non abbiamo gestito nulla». Sulla diga Trinità: «È assurdo sversare acqua in mare per mancate omologazioni note da quarant’anni. Musumeci non ha fatto niente, Schifani ha continuato a non fare nulla». E non manca una stoccata politica: «Si fanno i bypass adesso perché l’amichettismo ha garantito acqua all’Agrigentino. Così non si governa».
Numeri in aula: "Il parlamento abbia un sussulto d'orgoglio"
Servono 36 voti per far passare la sfiducia. Safina dice chiaramente: «Parleremo al senso di responsabilità dei colleghi. Il Parlamento più antico d’Europa deve dimostrare di essere anche il più autorevole». E ancora: «Serve un gesto di coraggio per riportare la Sicilia al voto e costruire un’alternativa al peggior governo della storia siciliana».
Campo largo: "Gli out-out non servono. Se c'è un nome forte, le primarie non sono necessarie"
Sulle dinamiche interne all’opposizione, Safina smorza i toni: «Gli out-out non costruiscono una coalizione. Le primarie sono uno strumento, ma non sono obbligatorie».
E ricorda: «In Campania e in Puglia abbiamo vinto con largo margine senza farle».
Marsala 2026: "Fici rischia di rimanere col cerino in mano"
Il passaggio più politico riguarda Marsala. Safina difende il progetto progressista che sostiene Andreana Patti e lancia un messaggio diretto a Nicola Fici: «I suoi elettori dovrebbero convincerlo a non tradire le sue radici. Se vuole andare a destra, lo dica chiaramente».
E ancora più netto: «Per quello che registro, Fici rischia di rimanere col cerino in mano. Non vedo dichiarazioni, non vedo movimenti: vedo solo imbarazzi e difficoltà nel centrodestra». Poi il confronto col metodo del centrosinistra: «Noi non costruiamo alleanze dentro il palazzo. Parliamo con la città, sui temi. È l’unico approccio che può essere vincente».
"L'amministrazione Grillo ha gestito solo potere"
Safina chiude con un giudizio sull’attuale governo della città: «A Marsala in questi anni si è gestito solo potere, non i problemi dei cittadini. Noi vogliamo riportare al centro le istituzioni, non la divisione delle poltrone».
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