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12/12/2025 08:47:00

Sciopero generale della Cgil, da Trapani a Palermo in piazza per lavoro, sanità e diritti

È il giorno dello sciopero generale della Cgil. Da Trapani a Palermo centinaia di lavoratrici, lavoratori, pensionati, giovani e disoccupati scendono in piazza per dire no alla legge di bilancio del Governo nazionale e per chiedere politiche che restituiscano futuro alla Sicilia.

La mobilitazione, organizzata nell’ambito dello sciopero nazionale proclamato dal sindacato, parte alle 9.30 da Porta San Felice, in piazza Santo Spirito a Palermo. Il corteo raggiungerà piazza Indipendenza, dove si terranno i comizi conclusivi del segretario generale della Cgil Sicilia Alfio Mannino e di Serena Sorrentino della Cgil nazionale.

 

Le ragioni dello sciopero: “Lavoro, sviluppo, diritti”

 

La Cgil di Trapani partecipa compatta, con delegazioni provenienti da tutta la provincia.
Al centro della protesta ci sono le criticità che il sindacato denuncia da anni: salari bassi, precarietà crescente, fuga dei giovani, servizi pubblici insufficienti e un sistema sanitario regionale in affanno.

«Chiediamo al Governo nazionale e a quello regionale – afferma la Cgil trapanese – politiche in grado di dare un futuro alla Sicilia. Politiche per il lavoro, per la sanità, per i diritti sociali e contrattuali. È necessario investire sulle nuove generazioni e sulle donne, sulle infrastrutture e sulla qualità del lavoro pubblico e privato».

 

La Sicilia al centro delle rivendicazioni

 

Per il sindacato, la legge di bilancio non affronta le emergenze che segnano il Mezzogiorno e in particolare la Sicilia: il forte divario occupazionale, la desertificazione produttiva, la mancanza di investimenti strutturali, lo smantellamento dei servizi sanitari territoriali e ospedalieri.

«Serve una strategia che tenga insieme sviluppo, welfare e buona occupazione – ribadiscono i rappresentanti provinciali della Cgil –. L’isola continua a perdere residenti, giovani qualificati e posti di lavoro stabili. Senza un cambio di rotta, il declino rischia di diventare irreversibile».

 

Il corteo e gli interventi

 

La manifestazione di oggi rappresenta la tappa principale dello sciopero generale che coinvolge anche altre regioni italiane.
A Palermo è previsto un corteo partecipato, con l’arrivo di pullman da Trapani, Marsala, Mazara, Alcamo e Castelvetrano.

In piazza Indipendenza, a chiusura della mobilitazione, prenderanno la parola Alfio Mannino e Serena Sorrentino, che illustreranno le proposte della Cgil su salari, fisco, previdenza, politiche industriali e sanità.

 

Una giornata di mobilitazione che guarda al 2026

 

Lo sciopero si inserisce in un percorso di mobilitazione che proseguirà nei prossimi mesi. La Cgil punta a costruire una piattaforma unitaria che metta al centro i diritti sociali e del lavoro, con particolare attenzione alle regioni meridionali.

Oggi, da Palermo, il messaggio che arriva dalla provincia di Trapani è chiaro: senza lavoro stabile, imprese innovative, servizi sanitari adeguati e contratti dignitosi, la Sicilia non può immaginare un futuro diverso.