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13/12/2025 10:06:00

Tentato omicidio a Strasatti, il medico legale conferma: “Colpo violento alla testa"

Il medico legale consulente del pm Giuseppe Lisella è stato ascoltato, in Tribunale, a Marsala, nel processo che vede il 27enne tunisino Mohamed Alì Khalifa accusato del tentato omicidio del 53enne Mounir Mhadhbi, residente in contrada Scacciaiazzo, che il 20 luglio 2024, a Strasatti, fu colpito al capo con una pesante arma bianca (un’accetta o una mannaia). Per questa vicenda Mohamed Khalifa è in carcere. Il medico ha spiegato la dinamica dei fatti, anche in relazione ai colpi inferti al capo ed al volto della persona offesa. In particolare, la vittima sarebbe stata ferita con un violento colpo alla testa, probabilmente con un’accetta. Ferite tanto gravi che, dopo l’arrivo al Pronto soccorso dell’ospedale di Marsala, ne hanno consigliato il ricovero a Palermo. L’imputato, difeso dall’avvocato Vito Daniele Cimiotta, si è sempre dichiarato innocente. Per altro, anche lui è stato trasportato in ospedale lo stesso giorno con una profonda ferita all'arteria femorale. Khalifa ha sempre detto che è stato accoltellato e che non sa nulla del ferimento di Mhadhbi. In proposito, la difesa sottolinea che i due nordafricani “sono stati trovati in due posti diversi”. Prossima udienza il 9 gennaio. “Non sono stato io a colpire in testa il mio connazionale – si era difeso l’imputato davanti al giudice delle udienze preliminari Sara Quittino - Io anzi sono stato ferito ad una gamba e mi sono risvegliato in ospedale. C’erano sette o otto persone che stavano litigando tra di loro. Magari sarà stato qualcuno di loro”. E per sottolineare la gravità della ferita subita alla gamba, Khalifa ha aggiunto che per cinque mesi, in carcere, per muoversi ha dovuto utilizzare le stampelle. Per questa vicenda, Mohamed Alì Khalifa è stato rinchiuso in carcere in custodia cautelare. E non ha potuto usufruire dei domiciliari perché senza un’abitazione.