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05/01/2026 09:16:00

Birgi, odissea per i viaggiatori del Trapani - Bergamo di Ryanair. Cosa è successo

Doveva essere una mattinata come tante, il rientro dalle vacanze dopo le feste. Per i passeggeri del volo Ryanair Trapani–Bergamo, invece, si è trasformata in una lunghissima giornata di attese, rinvii e incertezza, conclusa solo in tarda serata.

Il volo, inizialmente previsto per le 9 del 4 Gennaio, è stato prima posticipato alle 13.40, poi ulteriormente rinviato alle 19.25. Quando finalmente tutti i passeggeri erano già a bordo, è arrivato un nuovo stop: secondo quanto riferito, sarebbe emersa un’anomalia a una ruota dell’aeromobile. Altre due ore di attesa sulla pista e, solo poco dopo le 21, la partenza definitiva. Dodici ore di ritardo complessivo rispetto all’orario originario.

 

I problemi a Orio al Serio

 

Alla base dei disagi ci sono una serie di guasti all’aeroporto di Bergamo Orio al Serio, che già hanno causando ritardi e cancellazioni a catena. Un effetto domino che ha coinvolto diversi voli della compagnia low cost irlandese, con ripercussioni anche su Birgi.

Ryanair ha provveduto a ristorare i passeggeri durante le lunghe ore di attesa. La situazione, pur esasperante, è stata gestita senza tensioni: nessuna reazione scomposta, solo tanta stanchezza e frustrazione.

 

I diritti dei passeggeri

 

In molti, però, hanno già annunciato l’intenzione di presentare ricorso facendo riferimento al Regolamento europeo CE 261/2004, che equipara i ritardi prolungati alle cancellazioni e riconosce il diritto a una compensazione pecuniaria. In casi come questo, l’indennizzo può partire da 250 euro a passeggero, salvo il riconoscimento di circostanze eccezionali.

 

Sono in tutto 63 i voli in arrivo che hanno registrato ritardi, cancellazioni o dirottamenti su altri scali e 39 quelli in partenza cancellati o riprogrammati,  all'aeroporto di Orio al Serio a causa di un "problema tecnico al sistema di avvicinamento strumentale Enav generatosi poco prima delle 18 di sabato" e dalle "contestuali condizioni di bassa visibilità in pista", come spiega in una nota Sacbo, la società di gestione dello scalo.  

Sacbo, con il proprio personale e quello addetto alla sicurezza aeroportuale, "ha provveduto ad attivare nell'immediato il piano di assistenza ai passeggeri, con il supporto della Protezione Civile di Dalmine per quanti sono rimasti in attesa nell'aerostazione, e agevolando i trasferimenti di quelli che hanno scelto di rientrare nelle rispettive sedi o i cui voli sono stati operati da altri aeroporti".   "Ci scusiamo con i passeggeri per i disagi subiti, ringraziando loro per la comprensione e la collaborazione che hanno permesso al personale aeroportuale di portare la dovuta assistenza. Un ringraziamento particolare alla Protezione Civile di Dalmine, intervenuta a supporto per organizzare la permanenza in aerostazione dei passeggeri in attesa - sottolinea Giovanni Sanga, presidente di Sacbo -. Siamo rimasti in costante contatto con Enav, che ha provveduto a ripristinare il funzionamento dell'apparato, consentendo a partire dalla mezzanotte il graduale ritorno alla normalità".