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06/01/2026 20:19:00

Giornata dell'Infanzia Missionaria. Una lettera dall'Ecuador di Padre Enzo Amato

6 gennaio 2026 – Solennità dell’Epifania
Giornata dell’Infanzia Missionaria nel mondo

 

Condivido con voi la mia testimonianza.
 

Buon Natale e Buon Anno dal mio amato Paese, l’Ecuador.

 

Devo dire che la mia vocazione missionaria nasce da piccolo, nel seno di una famiglia semplice e umile di contadini. Nella parrocchia di Birgi la mia catechista mi parlava di suo zio, monsignor Michele Foderá, marsalese, per tanti anni missionario salesiano in Brasile, dove è stato vescovo.

 

Negli anni del seminario avevo sempre tra le mani la rivista Il Piccolo Missionario ed ho fatto da subito parte del circolo che si occupava di questo argomento, e mi sono “arrischiato” a scrivere a un missionario in Mozambico. Tutto questo ha fatto crescere in me il desiderio di partire e, dopo un’esperienza con i Missionari Comboniani, a 23 anni ho lasciato la mia terra per l’Ecuador, ancora giovane studente di teologia.

 

Posso dire che la missione è la mia vocazione: non faccio il missionario, ma lo sono. Fa parte del mio DNA. Sono da 29 anni in Ecuador ed ho vissuto tra le mangrovie più alte del mondo, nella mia amata Limones, nella regione di Esmeraldas sull’Oceano Pacifico, ed ora tra le Ande, le montagne più alte del sud dell’Ecuador.

 

 

La missione mi ha fatto crescere e maturare sia nell’essenza della mia persona che nel vivere il sacerdozio come dono per gli altri, specialmente per i più poveri ed emarginati. Più passano gli anni, più mi rendo conto che il mio bagaglio di esperienze lo devo alla missione. Sono stato evangelizzato dai piccoli e dai più umili: dalla loro fede sincera e spontanea, dalla generosità nel condividere il poco o il molto che hanno, dalla capacità di lottare per una vita più degna e, soprattutto, dal loro essere comunità fraterna e solidale nell’accoglienza e nell’ospitalità, dove non esistono frontiere né razze.

Ventinove anni alla scuola del Vangelo vivente, stando con il mio popolo nelle realtà concrete della vita.

«Rallegratevi con quelli che sono nella gioia, piangete con quelli che sono nel pianto» (San Paolo). Ho toccato con mano la solidarietà nei momenti di epidemie, come il colera o la malaria, così come nei disastri naturali, come il fenomeno del Niño, terremoti o alluvioni, in cui la gente ha fatto a gara ad aiutarsi.

La mia gioia è vivere da missionario e non mi pento di questa scelta, che farei oggi nuovamente. Papa Leone, il 19 ottobre 2025, durante la Giornata Missionaria Mondiale, ha canonizzato una missionaria italiana che è stata 49 anni nella foresta amazzonica ecuadoriana: Santa Maria Troncatti. Me ne mancano ancora venti per arrivarci: pregate per me.

 

Grazie per il vostro sostegno e appoggio, con la preghiera e con la solidarietà.

 

«La missione è il cuore della vita della Chiesa».

 

Vostro missionario
Padre Enzo