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07/01/2026 22:30:00

Eolico al largo delle coste trapanese, parte l'iter di Med Wind Tramontana

Parte ufficialmente l’iter concessorio per uno dei più grandi impianti eolici off-shore mai progettati nel Mediterraneo, destinato a sorgere al largo della costa trapanese. La Capitaneria di Porto di Trapani ha avviato la fase di pubblicazione dell’istanza presentata dalla società Med Wind Tramontana Srl per il rilascio di una concessione demaniale marittima della durata di 40 anni, necessaria alla realizzazione del parco eolico galleggiante denominato “Med Wind Tramontana – Lotto Nord”.

L’avviso è stato trasmesso ai Comuni della provincia affinché venga pubblicato sui rispettivi albi, aprendo così formalmente la finestra di 30 giorni entro cui cittadini, enti, associazioni e portatori di interesse possono presentare osservazioni o istanze concorrenti. Trascorso questo termine, l’iter proseguirà senza possibilità di ulteriori reclami.

 

Un impianto gigantesco al largo della costa trapanese

 

Il progetto prevede la realizzazione di un parco eolico off-shore su una superficie complessiva di circa 210 chilometri quadrati, con un massimo di 50 aerogeneratori galleggianti, ciascuno con una potenza fino a 18,8 MW. Le turbine saranno installate in mare aperto, a una distanza di circa 61 chilometri dalle Isole Egadi e 97 chilometri dalla costa siciliana, su fondali che variano tra 465 e 825 metri di profondità.

Il sistema utilizzerà tecnologia floating, cioè su piattaforme galleggianti ancorate al fondale marino, senza strutture infisse. Una scelta che, secondo i proponenti, ridurrebbe l’impatto ambientale diretto sui fondali e renderebbe l’impianto invisibile dalla costa.

 

Approdo ad Alcamo e collegamento con la rete nazionale

 

Il sito di approdo dei cavidotti sottomarini è individuato nel Comune di Alcamo, da cui partirà la sezione terrestre dell’opera per il collegamento alla rete elettrica nazionale, in prossimità della nuova stazione elettrica di Partinico. Il progetto include:

  • 2 sottostazioni elettriche sottomarine da 400 MW
  • Cavi di interconnessione tra aerogeneratori e sottostazioni
  • Cavidotti marini per il trasporto dell’energia, lunghi fino a 180 km
  • Stazioni di rifasamento offshore e onshore

La superficie complessiva occupata dalle opere supera i 5,6 milioni di metri quadrati, in gran parte sulla piattaforma continentale.

 

Energia, lavoro e interrogativi

 

Secondo le stime, l’impianto avrebbe una capacità produttiva annua in grado di coprire il fabbisogno di oltre 3 milioni di famiglie, inserendosi pienamente nelle strategie nazionali ed europee di transizione energetica. La società promotrice parla anche di importanti ricadute occupazionali, soprattutto nella fase di realizzazione e manutenzione dell’impianto.

Ma l’avvio dell’iter riaccende anche interrogativi e potenziali conflitti: dall’impatto cumulativo sul paesaggio marino e sulle attività di pesca, fino alla concentrazione di grandi infrastrutture energetiche lungo la costa trapanese. Non è un caso che la Capitaneria abbia chiesto una pubblicazione ampia dell’istanza proprio per consentire un confronto pubblico prima del rilascio della concessione.

 

Tempi e prossimi passaggi

 

Le osservazioni dovranno essere presentate entro 30 giorni dalla pubblicazione dell’avviso alla Capitaneria di Porto di Trapani. In assenza di opposizioni formali o al termine della loro valutazione, l’iter concessorio potrà proseguire, affiancandosi alle altre autorizzazioni ambientali e ministeriali ancora necessarie.