C’è anche l’alcamese Stefania D’Angelo tra le dodici donne premiate a livello internazionale dal Segretariato della Convenzione di Ramsar per il loro impegno nella tutela delle zone umide. La direttrice dell’Oasi WWF della riserva di Lago Preola e Gorghi Tondi, nel territorio di Mazara del Vallo, è stata inserita tra le figure femminili che hanno avuto un impatto significativo nella conservazione degli ecosistemi umidi di importanza internazionale.
Il riconoscimento rientra nelle iniziative legate al tema di quest’anno #GivetoGain, che richiama il valore della reciprocità: dare per ottenere crescita, risultati e miglioramenti. Le dodici storie selezionate dal segretariato della Convenzione raccontano l’impegno di donne che lavorano sul campo nella tutela ambientale e nella gestione sostenibile delle aree naturali.
Stefania D’Angelo dirige la riserva naturale dal 2004. In questi anni ha guidato attività di ricerca, tutela e valorizzazione dell’area protetta gestita dal WWF, uno dei sistemi di zone umide più importanti della Sicilia occidentale.
Tra i contributi scientifici più rilevanti c’è lo studio sulla testuggine palustre che vive negli specchi d’acqua dell’oasi. Le ricerche coordinate dalla direttrice hanno portato a stabilire che la popolazione presente nell’isola si è differenziata dalla specie europea Emys orbicularis.
Da questi studi è stata identificata una nuova specie autoctona della Sicilia, la “Emys trinacris”, oggi riconosciuta come elemento distintivo della biodiversità dell’isola.
Il premio internazionale mette così in evidenza il lavoro svolto negli anni nella riserva mazarese, un’area naturale che continua a rappresentare un punto di riferimento per la ricerca scientifica e la conservazione delle zone umide nel territorio trapanese.