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08/01/2026 09:13:00

Quasi tre milioni di euro di tasse evase tra Imu e Tari a Castellammare

Quasi tre milioni di euro di tasse non versate. È il conto che emerge dagli uffici comunali di Castellammare del Golfo dopo una lunga attività di verifica su Imu e Tari, affidata a una società esterna specializzata nella riscossione dei tributi.

Il Comune ha incaricato la Soget, concessionaria del servizio di riscossione, di incrociare le banche dati e confrontare le dichiarazioni dei cittadini con le proprietà reali. Un lavoro definito “da investigatori”, che nel corso del 2025 ha portato alla scoperta di numerose omissioni e mancati pagamenti.

 

Avvisi di accertamento già inviati

Una volta individuate le discrepanze, è partita la procedura ufficiale: ai contribuenti sono stati notificati gli avvisi di accertamento, ovvero lettere formali con cui il Comune chiede di regolarizzare la posizione, includendo anche le sanzioni previste dalla legge.

I numeri riguardano soprattutto Imu e Tari. Per quanto concerne l’imposta sugli immobili, i controlli hanno portato all’emissione di avvisi per circa 1 milione e 935 mila euro. La cifra comprende sia i casi di omesso versamento – chi ha dichiarato ma non ha pagato – sia quelli di omessa o parziale dichiarazione delle proprietà.

 

Un milione di euro di Tari non pagata

Sul fronte della tassa sui rifiuti, invece, è emerso un buco di circa un milione di euro. Anche in questo caso si tratta di somme accumulate nel tempo, tra mancati pagamenti e posizioni mai regolarizzate.

Il lavoro della Soget, però, non si ferma al 2025. In una nota inviata al Comune in autunno, la società ha tracciato uno scenario per il triennio 2026-2028: le stime parlano di un potenziale recupero annuo di circa 1,6 milioni di euro di Imu non pagata e di circa 600 mila euro di Tari.

 

Recuperi graduali, non immediati

Non tutte le somme accertate finiranno subito nelle casse comunali. Secondo le proiezioni, solo circa il 15 per cento del totale rientrerà effettivamente nell’arco dell’anno, a causa di ricorsi, rateizzazioni e tempi tecnici delle procedure.

Un segnale, però, è già arrivato: l’invio massiccio degli avvisi – con due grandi lotti di spedizione – indica che la rete dei controlli si è fatta più stretta. E che per evasori e morosi il margine di manovra si riduce.

Il messaggio del Comune è chiaro: i controlli non sono un episodio isolato, ma un’attività destinata a proseguire anche nei prossimi anni.