L’auto elettrica tra ideologia e realtà: il difficile...
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La Regione Siciliana supera l’obiettivo intermedio di spesa del Programma Fse+ fissato al 31 dicembre 2025. Dopo la riprogrammazione approvata dalla Commissione europea lo scorso novembre e l’attestazione dell’Autorità di certificazione, la spesa pubblica complessiva certificata raggiunge quota 137,2 milioni di euro, di cui 106,6 milioni imputabili alla quota Ue, con un surplus di oltre 2,4 milioni rispetto al target N+3.
Un risultato che consente alla Sicilia di mettere al riparo il Programma dal rischio di disimpegno automatico delle risorse e di aprire una nuova fase di utilizzo dei fondi comunitari.
Secondo il presidente della Regione Renato Schifani, la rimodulazione delle risorse adottata dal governo regionale dimostra la capacità dell’amministrazione di “interpretare l’evoluzione del quadro strategico europeo” e di indirizzare i fondi verso le priorità emergenti: transizione digitale ed ecologica, sviluppo di competenze avanzate, competitività dei sistemi produttivi e resilienza dei territori.
Sulla stessa linea l’assessore regionale all’Istruzione e formazione professionale Mimmo Turano, che parla di un riconoscimento della qualità della programmazione regionale, ma avverte: ora la strategia dovrà tradursi in atti concreti, procedure snelle, cantieri e risultati misurabili, soprattutto a favore dei giovani e dei soggetti più fragili.
La riprogrammazione riguarda 120,35 milioni di euro di fondi comunitari, a cui si aggiungono 3,15 milioni di cofinanziamento nazionale e regionale, per un totale di 123,5 milioni. Le risorse vengono concentrate su tre nuove priorità:
Nella revisione del Programma, inoltre, la Regione ha riallocato il 28% delle risorse Fse+ alle politiche di inclusione sociale e il 21% alle politiche attive per i giovani, superando le soglie minime previste dai regolamenti europei.
Il Programma Fse+ Sicilia 2021-2027, dopo la riprogrammazione, vale complessivamente 1,248 miliardi di euro, di cui oltre 1,06 miliardi di quota Ue. Al 31 dicembre 2025 la spesa certificata risulta così distribuita:
Il superamento del target intermedio consente ora alla Regione di proseguire l’attuazione del Programma con maggiore margine operativo, ma la partita decisiva resta quella della capacità di trasformare le risorse in interventi concreti e tempestivi sul territorio.
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