Maestrale a raffiche fino a 90 km/h: pali e alberi giù, Trapani sotto assedio
Il vento non ha fatto sconti. Tra ieri pomeriggio e la serata, il Maestrale ha colpito duro Trapani e il territorio provinciale, con raffiche comprese tra 80 e 90 km/h, localmente superiori lungo la fascia costiera esposta a ovest e nord-ovest. Valori da tempesta secondo la scala di Beaufort, che hanno trasformato il maltempo in una lunga sequenza di segnalazioni e interventi d’emergenza. Le ore più critiche sono state quelle tra il primo pomeriggio e la sera, quando il vento laterale ha reso difficile la circolazione, soprattutto per mezzi pesanti e furgoni, lungo le coste di Marsala, Trapani, Erice, Valderice e Castellammare del Golfo. Ma le raffiche non hanno dato tregua neppure durante la notte. A Trapani il bilancio raccontato dalle segnalazioni dei cittadini è pesante. In corso Italia, in una zona trafficata, un palo è finito a terra sul marciapiede, a pochi passi dalla succursale dell’Istituto di Istruzione Superiore “Rosina Salvo”, che ospita il Liceo delle Scienze Umane (opzione Economico-Sociale) e altre sezioni.
In via Tunisi, nella serata di ieri, la copertura in lamiera di una canna fumaria lunga almeno tre metri si è staccata da un edificio ed è caduta sul marciapiede.
Un palo della luce è finito a terra anche nei pressi dell’Istituto “S. Calvino – G.B. Amico”. In piazza Cimitero un albero si è spezzato, così come in via Fardella, di fronte a piazza Vittorio.
Scene che hanno riacceso lo scontro politico. Il capogruppo di Fratelli di Italia Nicola Lamia, che chiama in causa direttamente il sindaco: «Caro Sindaco, visto che risultano diverse segnalazioni di alberi caduti per il forte vento, ha pensato di allertare la Protezione civile per una verifica sullo stato del verde pubblico? Magari si evita che succedano disgrazie».
Sulla stessa linea il consigliere di Fratelli d’Italia, Gaspare Gianformaggio, parla senza mezzi termini: «L’albero abbattuto non è un caso isolato. In diverse zone della città sono caduti altri alberi, segno evidente di una manutenzione del verde urbano insufficiente». E aggiunge: «In Consiglio comunale presentiamo quotidianamente segnalazioni e interrogazioni sulle mancate potature e sullo stato di pericolosità degli alberi. Segnalazioni che troppo spesso restano senza risposte concrete. NON si può intervenire solo dopo i danni. Servono prevenzione e programmazione. Trapani merita attenzione, non emergenze annunciate». Intanto il maltempo ha colpito anche oltre la costa. Le isole Egadi hanno vissuto ore di isolamento, con collegamenti marittimi sospesi o a singhiozzo. Dal mare arrivano immagini e racconti di onde alte fino a cinque metri, raffiche sostenute e vita quotidiana ridotta all’essenziale, come raccontano i residenti sui social: scorte in casa, pochi momenti di incontro, attesa che il vento molli la presa.
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