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15/01/2026 15:08:00

Il Comune di Marsala perde un finanziamento europeo da quasi mezzo milione di euro

Il Comune di Marsala perde un finanziamento europeo da quasi mezzo milione di euro destinato alla digitalizzazione dei servizi. Con il decreto n. 370 del 9 dicembre 2025, l’Autorità regionale per l’Innovazione tecnologica ha revocato ufficialmente il contributo di 459.267 euro, IVA inclusa, concesso nel 2020 per il progetto “Marsala Digitale”, finanziato nell’ambito del PO FESR Sicilia 2014-2020, Asse Agenda Digitale .

 

Il provvedimento chiude definitivamente una vicenda che affonda le radici nel precedente ciclo di programmazione europea. Il progetto “Marsala Digitale” era stato ammesso a finanziamento con un decreto del 30 dicembre 2020 e rientrava nella strategia dell’Agenda Urbana della Sicilia Occidentale. L’obiettivo era ambizioso: introdurre soluzioni tecnologiche per innovare e digitalizzare i processi interni della pubblica amministrazione comunale, migliorando servizi, efficienza e accessibilità.

 

Ma quel progetto, nei fatti, non è mai arrivato a compimento. La Regione richiama nel decreto di revoca una serie di passaggi amministrativi chiave, a partire da una direttiva del marzo 2023 che fissava al 31 dicembre 2023 il termine ultimo per rendere ammissibili le spese sul programma FESR 2014-2020. Entro quella data, le operazioni dovevano essere completate e rendicontate. Per “Marsala Digitale” questo non è avvenuto.

 

C’è un elemento decisivo che emerge nero su bianco dal decreto: il Comune di Marsala ha formalmente rinunciato al finanziamento. La rinuncia è contenuta in una nota del 15 maggio 2023, con cui il rappresentante legale dell’ente ha comunicato alla Regione la decisione di non proseguire più con l’operazione. Una scelta che, di fatto, ha segnato il destino del progetto.

 

Quando nel 2024 la Regione ha proceduto al riaccertamento ordinario dei residui passivi relativi al PO FESR, il finanziamento di Marsala è stato completamente eliminato dai capitoli di spesa. Tutte le somme impegnate tra il 2020 e il 2023 sono state cancellate, certificando che non esistevano più le condizioni contabili e amministrative per mantenere in vita l’intervento. A quel punto, la revoca è diventata un atto dovuto.

 

Il decreto dell’Autorità per l’Innovazione Tecnologica prende atto di questa situazione e sancisce la revoca definitiva del contributo, precisando che l’intera somma è già stata eliminata in sede di riaccertamento dei residui. Non si tratta quindi di un recupero di fondi già spesi, ma della perdita secca di un’opportunità di investimento che Marsala non è riuscita a trasformare in progetto realizzato.

 

La vicenda di “Marsala Digitale” è emblematica di un problema più ampio che riguarda la gestione dei fondi europei: bandi vinti, risorse assegnate, ma progetti che si arenano tra difficoltà operative, scelte politiche e tempi amministrativi incompatibili con le scadenze comunitarie. Il risultato, alla fine, è la revoca dei finanziamenti e la restituzione delle risorse al bilancio regionale o europeo.

Ora resta una domanda politica e amministrativa: perché il Comune ha rinunciato a un finanziamento così rilevante? E soprattutto, quali alternative sono state messe in campo per colmare quel vuoto di innovazione digitale che il progetto avrebbe dovuto colmare. Domande alle quali il decreto regionale non risponde, ma che restano tutte sul tavolo del dibattito cittadino.

 

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Qui una replica del Comune.