Ancora un’inchiesta per corruzione legata all’assegnazione di fondi regionali. La Procura della Repubblica di Caltanissetta ha chiesto l’arresto ai domiciliari per il deputato regionale di Forza Italia Michele Mancuso e per altri indagati. La decisione finale spetta ora al giudice per le indagini preliminari.
Gli agenti della Squadra Mobile di Caltanissetta, insieme allo Sco di Roma, hanno notificato l’invito a comparire per l’interrogatorio preventivo a Michele Mancuso, a Lorenzo Gaetano Tricoli e ai rappresentanti legali e componenti dell’associazione sportiva dilettantistica Genteemergente: Ernesto e Manuela Trapanese e Carlo Rizioli.
Gli indagati devono rispondere dei reati di corruzione e truffa. Quest’ultima ipotesi viene contestata anche a Eugenio Bonaffini, per il quale però la Procura non ha richiesto misure cautelari.
Secondo l’accusa, coordinata dal procuratore Salvatore De Luca, Mancuso avrebbe incassato tangenti per un totale di 12 mila euro, versate in tre diverse tranche fino allo scorso mese di maggio. Il denaro sarebbe servito a compiere un atto contrario ai doveri d’ufficio, favorendo l’associazione Genteemergente, destinataria di 98 mila euro di fondi pubblici per la realizzazione di spettacoli nella provincia di Caltanissetta.
I finanziamenti erano stati stanziati con la legge regionale del 12 agosto 2024. L’ipotesi di truffa aggravata riguarda invece la presentazione alla Regione Siciliana di fatture per costi fittizi, per un importo complessivo di 49 mila euro, finalizzate all’incasso dei contributi. Contestualmente, il giudice per le indagini preliminari ha disposto il sequestro preventivo di 69.496 euro, ritenuti profitto del reato.