Si chiude con un’assoluzione piena la vicenda giudiziaria che vedeva imputata una 30enne di Castelvetrano, G.P., accusata di aver percepito indebitamente il Reddito di Cittadinanza. Il Tribunale di Marsala, con il giudice Massimiliano Alagna, ha pronunciato sentenza di assoluzione perché il fatto non costituisce reato.
La donna era finita a processo per la presunta violazione della normativa sul Reddito di Cittadinanza. Secondo l’accusa, tra il 2019 e il 2020 avrebbe omesso di comunicare all’INPS l’acquisizione di un patrimonio immobiliare ricevuto per successione ereditaria, del valore di oltre 43 mila euro, incassando così circa 17.500 euro che non le sarebbero spettati.
Al termine della discussione in aula, il giudice ha accolto le tesi della difesa, rappresentata dagli avvocati Luana Borrelli e Giuseppe Argento, riconoscendo l’assenza di qualsiasi intento fraudolento. Un passaggio decisivo: senza il dolo, elemento essenziale del reato contestato, non può esserci responsabilità penale.
Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 90 giorni, ma il verdetto mette già la parola fine a un procedimento delicato, che aveva acceso i riflettori su una vicenda complessa dal punto di vista documentale.