Condannato in primo e secondo grado per truffa in danno di una donna, viene salvato da chi l’aveva denunciato. La donna, infatti, prima del sigillo finale della Cassazione ha deciso di ritirare la querela. Al centro della vicenda un marsalese di 43 anni, Carlo Bertolino, che tramite il suo difensore, l’avvocato Amedeo Boscaino, aveva fatto ricorso in Cassazione avverso la sentenza con cui, il 4 luglio dello scorso anno, la Corte d’appello di Messina gli aveva confermato la condanna inflittagli, il 17 novembre 2023, Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto: un anno di reclusione e 500 euro di multa, oltre al risarcimento dei danni subiti dalla parte civile, da liquidarsi in sede civile.
A denunciare Bertolino era stata Elena Imbruglia, che però, come detto, ha rimesso la querela (dieci giorni dopo la sentenza d’appello), con la conseguenza che il reato è stato dichiarato estinto dalla seconda sezione penale della Suprema Corte e la sentenza d’appello annullata senza rinvio.
L’imputato, però, è stato condannato al pagamento delle spese processuali.