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17/01/2026 10:08:00

Processo Scialandro: il profilo della mafia a Trapani e il ruolo di Orlando

Nuova udienza a Trapani del  processo Scialandro, in cui emerge una fotografia aggiornata della riorganizzazione di Cosa nostra trapanese. A delinearla è stato il luogotenente Paolo Conigliaro, in servizio alla Dia di Palermo, sentito come testimone dalla pm Giulia Beux.

 

Conigliaro ha parlato di una mafia che, tra il 2020 e il 2023, ha scelto un profilo basso e riservato, evitando ostentazioni e violenze e puntando su rapporti interni solidi e su attività tradizionali come agricoltura e gestione dei latifondi. Al centro del tentativo di riorganizzazione, secondo le indagini, le famiglie mafiose di Trapani, Valderice e Custonaci, dopo l’arresto dei capi storici, con un ruolo di coordinamento attribuito a Pietro Armando Buzzitta.

 

Un passaggio rilevante dell’udienza ha riguardato i nuovi rituali di affiliazione. Dalle intercettazioni su Gaetano Barone (già condannato per mafia a 7 anni) e Giuseppe Maranzano, è emersa una procedura informale: niente più “dito punciuto”, ma una presentazione a un “galantuomo” e frasi di investitura che indicano gerarchie e obblighi di fedeltà. Il riferimento, in quelle conversazioni, è Gaetano Gigante, indicato come punto di riferimento futuro.

 

Conigliaro ha inoltre spiegato che dalle conversazioni intercettate sono emersi dettagli interni inediti sull’organizzazione e sulle scelte di vertice. Tra questi, la convinzione che Cosa nostra trapanese avesse già individuato un capo: Franco Orlando.

 

Un elemento che non è nuovo per chi segue da anni le inchieste sulla mafia trapanese. Il ruolo centrale di Franco Orlando era stato infatti  raccontato  già nel 2018 da un’inchiesta di Tp24 (qui l'articolo) che ne ricostruì il profilo di uomo d’onore di primo piano, anello di congiunzione tra mafia e politica e figura di riferimento nelle dinamiche territoriali della provincia. Quanto emerso ieri in aula, dunque, non riscrive quella storia, ma la conferma: Orlando resta un nome chiave nelle analisi investigative sulla Cosa nostra trapanese, anche negli assetti più recenti.