Il tema della mobilità ferroviaria a Marsala torna al centro del dibattito politico. A sollevarlo è Leonardo Curatolo, candidato sindaco con la lista Marsala Futura, che chiede un cambio di passo deciso e una visione di lungo periodo condivisa con RFI, Regione e Governo nazionale.
«La mobilità ferroviaria va affrontata in modo serio, moderno e partecipato. È una sfida che la prossima amministrazione comunale e RFI non possono più rinviare», afferma Curatolo, indicando come obiettivi non più procrastinabili l’eliminazione dei passaggi a livello, il superamento dei convogli obsoleti e inquinanti e il coinvolgimento attivo della cittadinanza.
Secondo il candidato sindaco, però, per ottenere risultati concreti è necessario superare una visione frammentata degli interventi. «La vera svolta passa da un progetto strutturale e di lungo periodo», sostiene, rilanciando la proposta di interramento della linea ferroviaria nel tratto urbano che attraversa Marsala. Un’opera che, a suo dire, consentirebbe di eliminare definitivamente i passaggi a livello e di liberare ampi spazi oggi occupati dai binari, da restituire alla città per funzioni pubbliche e collettive.
Lungo il tracciato liberato, Curatolo immagina la realizzazione di una pista ciclabile continua e di un sistema integrato di micromobilità sostenibile. «Questo permetterebbe una revisione complessiva dell’attuale rete di piste ciclabili, oggi al centro di forti polemiche, rendendola finalmente funzionale, sicura e coerente», spiega.
Il progetto avrebbe anche una forte valenza sociale ed educativa. L’infrastruttura, secondo Curatolo, consentirebbe ai ragazzi di raggiungere in sicurezza gli istituti scolastici presenti lungo la linea ferroviaria, riducendo il traffico, aumentando la sicurezza stradale e favorendo l’autonomia degli studenti.
Nel quadro della trasformazione urbana, il candidato sindaco rilancia anche l’idea di una metropolitana urbana. Un sistema integrato con la rete ferroviaria esistente che, nelle sue intenzioni, potrebbe partire dalla via Vecchia Mazara, prima dello stabilimento Florio, attraversare la città e concludersi all’altezza dei capannoni Nervi, collegando aree strategiche e ricucendo quartieri oggi separati. È prevista inoltre la realizzazione di una stazione in prossimità del Liceo Scientifico, per migliorare il servizio agli studenti e alle famiglie.
Curatolo guarda infine alle tecnologie alternative: «L’elettrificazione delle linee è una soluzione superata. Oggi esistono alternative più sostenibili, come i treni a idrogeno, già sperimentati con successo in diverse realtà europee e nazionali, in grado di utilizzare i binari esistenti con un impatto ambientale prossimo allo zero».
«Marsala ha bisogno di una visione moderna, integrata e coraggiosa – conclude – capace di dialogare con le istituzioni, ma anche di coinvolgere realmente i cittadini nelle scelte strategiche».