La riforma della governance portuale nazionale non può ignorare la condizione di insularità della Sicilia. A dirlo è il deputato regionale del Partito Democratico Dario Safina, che ha presentato all’Assemblea Regionale Siciliana una mozione per chiedere alla Regione di intervenire a tutela del sistema portuale dell’isola rispetto al disegno di legge sulla riforma della portualità nazionale approvato dal Consiglio dei ministri il 22 dicembre 2025.
“I nostri porti non sono semplici infrastrutture – afferma Safina – ma presìdi di cittadinanza, strumenti di sviluppo economico e garanzia di continuità territoriale per milioni di cittadini”.
Secondo il parlamentare del Pd, il progetto del Governo nazionale prevede un forte accentramento delle funzioni strategiche attraverso la creazione della società “Porti d’Italia Spa”, con il rischio di ridurre progressivamente il ruolo delle Autorità di sistema portuale e di marginalizzare Regioni ed enti locali nei processi decisionali.
“È una scelta che rischia di allontanare ulteriormente i centri decisionali dai territori e dalle loro reali esigenze”, spiega Safina.
Il tema, sottolinea il deputato, diventa ancora più delicato alla luce del principio di insularità inserito nella Costituzione nel 2022, che obbliga lo Stato a tenere conto delle condizioni di svantaggio strutturale delle regioni insulari.
“Quel principio – osserva Safina – non è una semplice enunciazione, ma un vincolo preciso per il legislatore nazionale. Ogni riforma deve essere valutata anche per gli effetti che produce su territori come la Sicilia”.
Nell’isola operano tre Autorità di sistema portuale: il Mare di Sicilia Occidentale, il Mare di Sicilia Orientale e l’Autorità dello Stretto, che amministrano diversi scali strategici sia per la mobilità di passeggeri e merci sia per i processi di rigenerazione urbana delle città portuali.
“In questi anni i porti siciliani sono stati protagonisti di importanti investimenti e di progetti di riqualificazione dei waterfront – aggiunge Safina –. È fondamentale che queste strategie continuino a essere guidate anche dai territori e dalle istituzioni locali”.
Con la mozione presentata all’Ars, il deputato chiede al presidente della Regione e alla giunta di avviare tutte le iniziative politiche e istituzionali necessarie per difendere il sistema portuale siciliano, aprendo un confronto con il Governo nazionale e promuovendo una mobilitazione dei parlamentari eletti in Sicilia.
“La Regione – conclude Safina – deve farsi promotrice di un’iniziativa forte in Conferenza Stato-Regioni e in Conferenza Unificata, coinvolgendo Autorità portuali, enti locali e rappresentanze economiche e sociali. L’obiettivo è evitare che una riforma pensata senza tener conto dell’insularità finisca per penalizzare ulteriormente la Sicilia”.
La mozione, spiega infine il parlamentare, è stata elaborata con il contributo del Dipartimento Economia del Pd siciliano coordinato dall’onorevole Franco Piro, nell’ambito di un lavoro di approfondimento sul futuro del sistema portuale dell’isola.