Come in un incubo. Il Trapani vince 4-0 con il Sorrento, ma il risultato conseguito dalla squadra di Aronica passa in secondo piano, perché a farla da padrone è stata la contestazione della tifoseria.
La curva Nord, il feudo dei tifo granata, è stata durissima nei confronti del presidente Antonini: cori, striscioni e, anche, fumogeni che hanno portato alla sospensione della partita per quasi dieci minuti.
Lo scontro fra il presidente Antonini e la tifoseria ha ormai raggiunto livelli altissimi. I 15 punti di penalizzazione in questa stagione, le tante cessioni in questa sessione di gennaio di calciomercato e il rischio di altri punti che verranno tolti o, nella peggiore delle ipotesi, l'esclusione dal campionato, rappresentano quello che per i tifosi trapanesi è un vero e proprio tradimento.
Dai proclami della serie B in due anni, il giorno della vittoria con il Siracusa in D che è valso il ritorno tra i professionisti, ad oggi sono trascorsi meno di due anni, ma sembra una eternità.
Sul campo il Trapani ha disputato un'ottima partita, trovando subito il gol con Kirwan, ma la delusione della tifoseria è tanta e dopo la rete che ha sbloccato il gol dopo soli 3 minuti, è partito un lancio di fumogeni che ha portato il direttore di gara a sospendere l'incontro.
Per quasi dieci minuti non si è giocato, mentre gli inservienti cercavano di spegnerli, quindi, mentre le squadre erano davanti alle rispettive panchine, alcuni calciatori granata hanno provato a far placare i tifosi.
Quando la partita è ripresa è arrivato il raddoppio granata con Salines, per il 2-0 con il quale si è concluso il primo tempo.
Nella ripresa, mentre gli ultras continuavano a cantare contro Antonini, esponendo anche degli striscioni, i granata hanno trovato prima il 3-0 con Canotto e poi, nel finale, il 4-0 messo a segno da Stauciuc, l'attaccante rumeno che con quello rifilato al Sorrento ha messo a segno il secondo gol in tre apparizioni con il Trapani.