Trapani Calcio, oggi il verdetto. Antonini rischia l’esclusione dalla Serie C
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È il giorno decisivo per il Trapani Calcio. Oggi, giovedì 22 gennaio, il Tribunale Federale Nazionale della FIGC si pronuncerà sulle violazioni amministrative contestate al club granata, già colpito da 15 punti di penalizzazione complessivi. Sul tavolo non c’è solo l’ennesima sanzione sportiva, ma il futuro stesso della squadra, con lo spettro – concreto – dell’esclusione dal campionato di Serie C.
La città trattiene il fiato, mentre il patron Valerio Antonini dà segnali di valigie pronte.
Dal sogno playoff all’incubo giudiziario
Il Trapani arriva a questa scadenza dopo settimane di tensione crescente. Senza le penalizzazioni, la squadra sarebbe pienamente in corsa per i playoff. Con i -15 punti, invece, è sprofondata in zona playout, trascinata in una crisi che va ben oltre il campo.
Il nuovo deferimento riguarda pagamenti effettuati ai tesserati con modalità considerate irregolari, anche attraverso conti correnti diversi da quello ufficiale della società. Una contestazione che, in caso di violazioni gravi e reiterate, può portare non solo a ulteriori punti di penalizzazione, ma alla radiazione dal campionato, come già accaduto nel basket con la Trapani Shark.

La settimana più dura della gestione Antonini
La sentenza di oggi arriva dopo una settimana pesantissima. Domenica la vittoria per 4-0 contro il Sorrento è stata accompagnata da una dura contestazione della tifoseria, con cori contro la proprietà, petardi e fumogeni lanciati in campo e una sospensione della gara di circa dieci minuti.
Il Giudice Sportivo ha disposto la chiusura della Curva, una multa e la revoca degli abbonamenti ai tifosi individuati. La risposta della società è stata durissima, con Valerio Antonini che ha parlato di “pseudo tifosi” e invocato Daspo a vita per i responsabili.
Uno strappo ormai evidente tra proprietà e piazza.
Antonini: “Trapani è una parentesi”
Nel momento più delicato, il patron granata ha scelto la via della franchezza brutale. In un podcast che segue le vicende del Siracusa Calcio, Antonini ha dichiarato:
«Conto di ripartire in una nuova città, con nuovi stimoli».
Parole che a Trapani suonano come un commiato anticipato. L’imprenditore parla apertamente di voler “salvare i titoli” e “difendere gli investimenti”, ma definisce ormai l’esperienza trapanese una parentesi. Il pensiero, ribadito più volte, è chiaro: evitare il tracollo definitivo, poi vendere tutto e andare via.
La Cittadella dello Sport, tra annunci e carte mancanti
Al centro della narrazione resta la Cittadella dello Sport, il progetto con cui Antonini prometteva di rivoluzionare Trapani: stadio, palasport, strutture commerciali e ricettive. Il patron sostiene di avere un accordo da 170 milioni di euro con il fondo Gem, che annuncia di voler rendere pubblico.
Ma al di là degli annunci, mancano atti amministrativi vincolanti: niente project financing formalizzati, niente convenzioni definitive, niente procedure pubbliche concluse. Un progetto rimasto sulla carta, diventato nel tempo terreno di scontro politico e istituzionale, soprattutto con il sindaco Giacomo Tranchida, chiamato in causa direttamente da Antonini come corresponsabile del fallimento dell’operazione.

Una crisi che si ripete
Il Trapani Calcio non è nuovo a questi scenari. Fondato nel 1905, ha vissuto la Serie B, poi il fallimento e l’esclusione dai professionisti nel 2020. Con Antonini, nel 2023, la rinascita: Serie D dominata, promozione, Coppa Italia, entusiasmo alle stelle.
Poi la realtà della Serie C: ambizioni altissime, risultati deludenti, cinque allenatori cambiati, fino ai problemi fiscali e contributivi. Prima 8 punti di penalizzazione, poi altri 7. Ricorsi respinti ovunque. Ora il nuovo deferimento.
Il rischio sportivo e tecnico
Nel frattempo, il futuro tecnico è altrettanto incerto. Anche l’allenatore Salvatore Aronica potrebbe lasciare il club nelle prossime ore: secondo indiscrezioni, sarebbe in trattativa con il Giugliano, altra squadra di Serie C.
Un segnale ulteriore di un progetto che si sta sfaldando mentre la giustizia sportiva si appresta a scrivere l’ultima parola.
Oggi il verdetto
Oggi il Tribunale Federale deciderà se il Trapani dovrà subire un’altra penalizzazione o se scatterà la misura più drastica: l’esclusione dal campionato. Sarebbe il colpo finale a una stagione già compromessa e l’ennesimo trauma per una piazza che, ancora una volta, vede il proprio futuro appeso a una sentenza.
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