×
 
 
19/01/2026 09:30:00

PalmosaFest, Nino De Vita racconta l’uomo dietro Sciascia

Il PalmosaFest torna sabato 24 gennaio, alle 18, all’ex convento dei Minimi di Castelvetrano, con una serata dedicata a Leonardo Sciascia attraverso lo sguardo di Nino De Vita. Il poeta marsalese presenterà “Noi ci ricorderemo. Vent’anni di amicizia con Leonardo Sciascia”, pubblicato da Le Lettere.

Non sarà soltanto la presentazione di un libro. L’incontro porterà dentro il festival un racconto privato e civile insieme: l’amicizia tra due scrittori, la Sicilia intellettuale del secondo Novecento, il peso della memoria e il ruolo della parola nei momenti in cui la storia diventa ferita.

Con De Vita dialogherà Jana Cardinale, giornalista e direttrice culturale della rassegna. L’incontro sarà introdotto da Vincenzo Di Stefano. Le letture saranno affidate ad Antonella Giotti e Alberto Polizzi.

La serata prevede anche un intervento musicale con Maria Etiopia e Peppe Patti, accompagnati da Vito Giammarinaro, Franco Giacomarro, Giacomo Bua, Silvio Pisciotta e Vincenzo Provenza. Negli spazi dell’ex convento sarà allestita anche un’esposizione di opere della pittrice Anna Stampa.

Il libro e l’amicizia con Sciascia

“Noi ci ricorderemo” nasce come omaggio alla memoria di Leonardo Sciascia, ma non ha il passo della celebrazione ufficiale. De Vita ricostruisce un’amicizia durata vent’anni attraverso episodi, incontri, silenzi, inquietudini e tenerezze.

Il libro restituisce un ritratto più intimo dello scrittore di Racalmuto. Non solo l’intellettuale civile, il polemista, l’autore che ha attraversato le contraddizioni della Sicilia e dell’Italia repubblicana. Ma anche l’uomo osservato da vicino, dentro una relazione costruita nel tempo.

La scheda dell’editore ricorda che De Vita conobbe Sciascia a Palermo, nel 1969, a casa di Enzo Sellerio. Da quell’incontro nacque una frequentazione destinata a durare fino alla morte dello scrittore.

Nel volume si apre anche uno spaccato della Sicilia intellettuale tra Palermo e Racalmuto, tra case editrici, amicizie, conversazioni e figure come Gesualdo Bufalino, Vincenzo Consolo ed Enzo Sellerio. Una Sicilia colta e inquieta, attraversata nello stesso tempo dalla letteratura e dalle ferite della violenza mafiosa.

De Vita, una voce della Sicilia occidentale

Nino De Vita è nato a Marsala nel 1950 ed è tra le voci più riconosciute della poesia italiana contemporanea. La sua opera ha costruito negli anni un rapporto profondo con la lingua, la memoria e i luoghi della Sicilia occidentale.

Il suo lavoro non usa il territorio come sfondo. Lo attraversa attraverso voci, animali, paesaggi minimi, figure popolari, parole dialettali, gesti quotidiani. È una poesia che guarda al dettaglio e lo trasforma in racconto del mondo.

Questa attenzione alla memoria rende naturale l’incontro con Sciascia. Anche in “Noi ci ricorderemo”, De Vita non cerca il monumento. Cerca l’uomo, la presenza, il modo in cui un’amicizia può diventare testimonianza.

La sua scrittura si muove spesso su una linea sottile: salvare ciò che rischia di perdersi senza irrigidirlo nella nostalgia. In questo libro, quella linea passa attraverso il ricordo di Sciascia e attraverso una Sicilia intellettuale che ha avuto nella parola uno strumento di conoscenza e di responsabilità.

Il tema del PalmosaFest

La quarta edizione del PalmosaFest ha per titolo “Tra i nodi del dolore, la luce delle parole”. È dedicata a Dea Mastronardi, la giovane lucana scomparsa nel 2024 a quindici anni, vittima del disagio adolescenziale.

La dedica dà alla rassegna una direzione precisa. La letteratura non viene chiamata a intrattenere soltanto, ma a interrogare ciò che fa male: il dolore giovanile, le fragilità contemporanee, la solitudine, l’ascolto mancato.

Dentro questo tema, l’incontro con De Vita assume un valore particolare. “Noi ci ricorderemo” è un libro sulla memoria e sulla perdita, ma anche sulla fedeltà a una relazione umana e intellettuale.

La parola, qui, non cancella il dolore. Lo attraversa. Lo organizza in racconto. Gli dà una forma che permette di non disperderlo.

Una rassegna tra arte, scuola e comunità

PalmosaFest è la rassegna di arte e letteratura della città di Castelvetrano, diretta artisticamente da Bia Cusumano e con la direzione culturale di Jana Cardinale.

La manifestazione è organizzata dall’associazione Palmosa-Kore e dal Comune di Castelvetrano. Rientra nella Rete dei festival letterari del Trapanese ed è sostenuta dal Centro per il libro e la lettura attraverso il bando “Città che legge”, nell’ambito del progetto “Trame narrative”, coordinato dalla Soprintendenza ai Beni culturali di Trapani.

Il festival è anche riconosciuto come percorso di formazione scuola-lavoro per gli studenti del triennio, grazie alla convenzione con il Polo liceale “Cipolla-Gentile-Pantaleo”, diretto dalla dirigente Giulia Flavio. Questo elemento non è secondario: porta gli studenti dentro l’organizzazione culturale, non solo davanti agli eventi.

In una città come Castelvetrano, una rassegna letteraria ha anche una funzione civile. Crea luoghi di ascolto, mette in relazione generazioni diverse, costruisce occasioni di confronto attorno ai libri, alla musica, all’arte.

Sciascia, la memoria e il presente

Parlare di Sciascia oggi, in Sicilia, significa ancora misurarsi con parole come verità, giustizia, potere, responsabilità. La sua opera continua a essere un punto di riferimento perché ha saputo leggere il rapporto tra individuo e istituzioni, tra coscienza e compromesso, tra ragione e oscurità.

De Vita sceglie però una strada diversa da quella del saggio critico. Racconta Sciascia da vicino, attraverso il tempo condiviso, i luoghi, le conversazioni, la presenza discreta dell’amico.

È una prospettiva preziosa perché sottrae Sciascia alla retorica del grande autore e lo restituisce alla sua dimensione umana. Non lo riduce, semmai lo rende più leggibile.

L’incontro al PalmosaFest si colloca in questa direzione: non celebrare un nome, ma riaprire un dialogo. Con Sciascia, con De Vita, con la Sicilia che entrambi hanno attraversato e raccontato.

L’appuntamento è sabato 24 gennaio, alle 18, all’ex convento dei Minimi di Castelvetrano. L’ingresso è libero. Sarà una serata costruita tra conversazione, letture, musica e arte visiva, nel segno di una memoria che non resta archivio, ma diventa parola condivisa.

Ines D’Orazio



Cultura | 2026-08-05 11:35:00
https://www.tp24.it/immagini_articoli/05-08-2026/calici-di-stelle-alle-cantine-florio-con-stefania-auci-250.jpg

Calici di Stelle alle Cantine Florio con Stefania Auci

 Ci sono luoghi che appartengono alla geografia. Altri appartengono all'immaginario collettivo. Le Cantine Florio sono entrambe le cose. Da quasi due secoli rappresentano il luogo in cui il Marsala ha costruito la propria identità...

Cultura | 2026-08-05 11:05:00
https://www.tp24.it/immagini_articoli/05-08-2026/mazara-del-vallo-torna-stelle-sul-mazzaro-250.jpg

Mazara del Vallo, torna "Stelle sul Mazzaro"

La notte di San Lorenzo, a Mazara del Vallo, si festeggia guardando il cielo ma anche il mare. Lunedì 10 agosto torna "Stelle sul Mazzaro", la manifestazione che da cinque edizioni trasforma il piazzale della chiesa e il porticciolo...