"Il servizio comunale di Marsala trasporto per persone con disabilità continua a versare in condizioni critiche, tra guasti frequenti, corse sospese e assenza di continuità. Una situazione che va avanti da anni e che, nonostante le ripetute segnalazioni delle famiglie, non ha mai trovato risposte concrete da parte dell’amministrazione comunale", è la denuncia di Rossella De Vita.
Le conseguenze sono gravi e ricadono direttamente sulle persone più fragili. Ragazzi e adulti con disabilità vengono spesso lasciati a casa, impossibilitati a raggiungere centri di riabilitazione, strutture sanitarie o attività ludico-ricreative. Un disservizio che di fatto interrompe percorsi di inclusione sociale e assistenziale fondamentali per la qualità della vita e l’autonomia personale.
"Il diritto alla mobilità e all’accesso ai servizi essenziali è tutelato dalla Costituzione italiana, dalla Legge 104 del 1992 e dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, ratificata dall’Italia - continua De VIta -. Norme che impongono alle istituzioni l’obbligo di garantire pari opportunità, dignità e inclusione. Eppure, nella pratica, questi principi restano disattesi".
"Da tempo l’amministrazione comunale annuncia l’arrivo di nuovi mezzi, ma alle promesse non sono mai seguiti fatti concreti. Nel frattempo, il servizio continua a funzionare a singhiozzo, penalizzando sistematicamente le famiglie che dipendono dal trasporto pubblico per la gestione quotidiana della disabilità.
A questo si aggiunge una discrepanza che non passa inosservata: mentre vengono stanziate risorse per eventi, manifestazioni e iniziative di intrattenimento, mancano investimenti adeguati per un servizio primario e indispensabile come il trasporto per disabili".
"Le famiglie parlano di un senso diffuso di abbandono istituzionale. Un diritto fondamentale non può essere trattato come una concessione né subordinato a logiche di bilancio che ignorano le priorità sociali. Per questo, dopo anni di segnalazioni e richieste rimaste inascoltate, è stata presentata una formale denuncia alle autorità competenti, andando oltre il livello comunale, affinché vengano accertate eventuali responsabilità. Sarò ripetitiva, se necessario – conclude Rossella De Vita – perché la tutela delle persone con disabilità non può essere rimandata né ignorata. I diritti non si concedono: si garantiscono".