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19/01/2026 06:00:00

Cateno De Luca lancia "Liberi e Forti" e accende il confronto sulle alleanze in Sicilia

"Liberi e Forti”, ieri, è andato in scena al Politeama di Caltagirone, organizzato dal Centro studi “Ti Amo Sicilia”. Una kermesse politica che ha visto Cateno De Luca in prima linea: “Non si può andare in paradiso a dispetto dei santi. Nessuno pensi di diventare il presidente della Regione siciliana facendo il solista e senza condividere con gli altri le idee. Da soli non si va da nessuna parte. Io non andrò più da solo. Non ho bisogno di candidarmi alla presidenza per diventare parlamentare. Il governo di liberazione della Sicilia vuole lanciare un messaggio: c’è chi fa politica per professione, c’è chi fa politica per missione”.

 

Durante il suo intervento non sono mancati i riferimenti a chi ha scelto altre strade: “La maggior parte di coloro che ho fatto diventare qualcuno è stata la prima a pugnalarmi. Dove ho amministrato mi sono preso gli sputi per il cambiamento, ma ho formato dei giovani che stanno producendo risultati. Ho fatto una scelta di vita: usare le mie competenze per formare i giovani. Lavoro per le future generazioni. Il politico pensa al benessere del suo partito. Lo statista pensa al bene del Paese”.

 

 

 

La posizione del PD

Ad intervenire a Caltagirone il segretario regionale del PD, Anthony Barbagallo: “Il fronte progressista deve farsi trovare pronto. E il primo nodo da affrontare è quello delle alleanze. Il Pd lo farà partendo dal confronto all’interno degli organismi, senza fughe in avanti e la corsa al titolo di giornale. In quella sede ci vedremo, parleremo e discuteremo le strategie e le possibilità di allargare il campo del fronte progressista. A proposito di Cateno De Luca: in passato il Pd ha aperto, con il voto della direzione regionale, ad alleanze con Sud Chiama Nord a Carlentini e Licata, due esperimenti che hanno avuto un esito diverso, ma certamente frutto di un confronto e che comunque poi non hanno avuto più seguito anche per le dinamiche che si sono evolute all’Ars”.

Barbagallo ha chiesto a De Luca di “convincere il Pd, allineandosi ad obiettivi e finalità dell’intero campo progressista, facendo un’opposizione vera e radicale a Schifani e al centrodestra, senza salti all’indietro e retromarce dell’ultimo minuto”.

 

 

Frenata del M5S

Antonio De Luca smentisce la notizia di un’apertura del M5S a Cateno De Luca: “Per aprire le porte a un’alleanza ci vogliono idee chiare, valori comuni, scopi e percorsi condivisi. Altrimenti è solo una sommatoria di voti, quello che fa solitamente il centrodestra, nulla di più. Questo può essere utile per vincere, ma non per cambiare la Sicilia, non per fare la storia”.

Ha poi specificato che il deputato Luigi Sunseri ha partecipato non a nome del Movimento: “Il collega ha partecipato all’evento a titolo personale per portare un contributo politico. Confrontarsi non significa allearsi. Sunseri ha detto chiaramente che per governare la Sicilia e dare una speranza alle future generazioni occorre sapere come risolvere i problemi, avere le idee chiare e poi ha fatto gli auguri a Cateno per il suo progetto politico. Punto. A possibili alleanze o aperture nemmeno un accenno”.

 

Le parole di Galvagno

È intervenuto, ieri mattina, a Caltagirone, per portare i saluti per la nuova avventura di De Luca: “La coalizione di centrodestra c’è e ritengo che sia abbastanza competitiva. Non credo che ci siano preclusioni nei confronti di chi vuole scrivere un programma elettorale che possa avere come punti cardine il ritorno dei giovani, l’attenzione verso il gap infrastrutturale che è sotto gli occhi di tutti. Non c’è una preclusione, anzi ci sono le porte aperte quantomeno da parte mia, ma sono i segretari dei partiti a decidere”.