Non è scontata la ricandidatura di Renato Schifani alla presidenza della Regione. Lo ha dichiarato Nello Musumeci, attuale ministro del governo Meloni, in un’intervista. Non è più una regola automatica quella della riconferma, quindi tutto potrebbe accadere.
I malumori, del resto, in maggioranza non mancano. Dentro il partito del governatore, Forza Italia, la guerra interna è iniziata già da tempo. Il deputato nazionale Giorgio Mulè ha creato una propria area in Sicilia; insieme a lui, ad esempio, c’è Marco Falcone, eurodeputato. L’obiettivo sarebbe quello di determinare una diversa linea politica nel partito.
È ancora presto per capire gli sviluppi. Il rimpasto di giunta, atteso dagli azzurri, potrebbe alimentare nuove spaccature oppure riportare equilibrio tra le fazioni. Lo stesso vale per il congresso regionale. Insomma, nulla è definito.
La posizione di Cateno De Luca
Il leader di Sud chiama Nord, Cateno De Luca, è già candidato alla guida della Sicilia. Ha radunato le truppe e il 18 marzo presenterà il suo “governo di liberazione”.
«È arrivato l’avviso di sfratto per Renato Schifani. Gliel’ha consegnato il ministro Nello Musumeci. Ci sono faide interne alla maggioranza tra Forza Italia e Fratelli d’Italia. Io l’avevo già preannunciato nei mesi scorsi».
Le posizioni nel campo largo
Il campo largo cerca una convergenza e una sintesi, non avendo gradito la fuga in avanti di Ismaele La Vardera, che resta candidato alla presidenza.
Le elezioni regionali del 2027, ad oggi, sono un punto interrogativo tanto per il centrodestra quanto per il centrosinistra. Il campo largo potrebbe fare le primarie oppure no. Il PD punta ad avere un proprio candidato alla Regione, così come il M5S. E Cateno De Luca è già in campo.
Insomma, i nomi sembrano essere più delle caselle disponibili.
La Vardera, dal caso Mondello alle amministrative
Ismaele La Vardera, eletto inizialmente con Cateno De Luca, ha poi fondato il movimento Controcorrente, al quale hanno aderito diversi amministratori. Sta giocando la sua partita anche sulle amministrative comunali, con liste e candidati sindaco: a Marsala sarebbe stata individuata Andreana Patti, ad Agrigento il candidato proposto è Michele Sodano.
Dopo le sue denunce e i suoi interventi all’Ars, la Regione ha revocato la concessione alla società italo-belga di Mondello. Dopo cento anni, quel tratto di spiaggia torna libero.
«Questo dimostra che avevamo ragione a lottare e oggi vince lo Stato di diritto e quel pezzo di Sicilia che dice no ai soprusi. Una grande vittoria che raggiungo da candidato presidente e che, mi permetto di dire, è solo un piccolo assaggio di quello che potrebbe accadere in Sicilia quando saremo al governo della Regione».
Il PD
I dem siciliani sono impegnati nella costruzione di un’alleanza credibile e vincente.
«Non vogliamo solo governare questa regione, ma cambiarla. Per farlo dobbiamo essere tutti all’altezza della sfida».
Non c’è contrarietà alle primarie di coalizione, ma il PD siciliano vuole prima trovare una sintesi interna al partito e poi costruire una sintesi politica con gli alleati del campo largo. L’obiettivo dichiarato è elaborare una strategia e un programma capaci di portare alla vittoria alle regionali.