La Regione Siciliana continua a seguire passo dopo passo l’emergenza provocata dal ciclone Harry, che tra il 19 e il 21 gennaio ha colpito duramente l’Isola, in particolare le aree costiere e la Sicilia orientale.
A esprimere la vicinanza del governo regionale è l’assessore al Territorio e Ambiente Giusi Savarino.
«Desidero esprimere la mia solidarietà e sincera vicinanza a tutte le comunità che hanno subito le conseguenze del ciclone Harry – afferma Savarino –. Il governo Schifani resta a fianco delle attività danneggiate ed è al lavoro per reperire le risorse necessarie a ripristinare quanto è stato compromesso e garantire ristori».
Secondo l’assessore, l’evento ha avuto una portata straordinaria, ma rende ancora più urgente l’impegno contro l’erosione delle coste, aggravata dagli effetti del cambiamento climatico.
L’appello ai sindaci: “Caricate i progetti su Rendis”
Savarino rinnova l’invito agli amministratori locali a utilizzare la piattaforma Rendis per la difesa delle coste.
«Caricare i progetti su Rendis – sottolinea – è un presupposto tecnico indispensabile per ottenere i finanziamenti e rendere concreti gli interventi. Siamo di fronte a un fenomeno eccezionale che va affrontato con mezzi straordinari e con il massimo impegno possibile».
L’assessore ha infine ringraziato la Protezione civile, i volontari, i vigili del fuoco, gli amministratori locali e tutte le forze impegnate nella gestione dell’emergenza.
Schifani convoca la Giunta: verso lo stato di emergenza
Intanto il presidente della Regione Renato Schifani ha convocato la Giunta regionale in via straordinaria per domani, giovedì 22 gennaio, alle ore 12 a Palazzo d’Orléans, a Palermo.
All’ordine del giorno:
- dichiarazione dello stato di crisi e di emergenza regionale
- richiesta al governo nazionale della dichiarazione di emergenza di rilievo nazionale per il maltempo che ha colpito la Sicilia nei giorni 19, 20 e 21 gennaio.
Confcommercio: “Danni per mezzo miliardo, servono aiuti straordinari”
Sul fronte economico arriva l’allarme di Confcommercio Sicilia. Secondo una prima stima, i danni diretti e documentabili provocati dal ciclone Harry ammontano a circa mezzo miliardo di euro.
Le attività commerciali, turistiche, artigianali e dei servizi risultano tra le più colpite: allagamenti, chiusure forzate, danni a locali, merci, impianti e strutture hanno determinato perdite economiche rilevanti e giornate lavorative perse.
Il presidente regionale di Confcommercio Sicilia Gianluca Manenti ha scritto al governatore Schifani chiedendo misure di supporto ad hoc e ha coinvolto anche il presidente nazionale Carlo Sangalli.
Sangalli ha espresso disponibilità a valutare un intervento della Fondazione Giuseppe Orlando, per garantire un primo ristoro alle imprese colpite, come segnale concreto di vicinanza al tessuto produttivo siciliano.