Carceri siciliane, nel 2025 oltre 2.300 violazioni penali. L'allarme della Uilpa
Nel corso del 2025, nelle carceri siciliane sono state registrate 2.362 violazioni di norme penali, tra episodi di violenza, minacce, resistenza, ingiuria e oltraggio a pubblico ufficiale. A questi si aggiungono 249 casi di proteste collettive, tra cui il rifiuto di rientrare in cella. Il bilancio è pesante anche sul fronte della sicurezza: oltre 150 operatori della Polizia Penitenziaria sono rimasti feriti a seguito di aggressioni da parte dei detenuti.
A lanciare l’allarme è la UILPA Polizia Penitenziaria Sicilia. «L’aumento delle violazioni di norme penali in carcere è paragonabile ad avere più reati in città – dichiara Gioacchino Veneziano, segretario generale della UILPA Polizia Penitenziaria Sicilia –. Per questo, quando sentiamo alcuni esponenti politici parlare di rafforzare gli organici delle Forze di Polizia dimenticandosi della Polizia Penitenziaria, emerge una conoscenza non approfondita delle dinamiche legate all’ordine pubblico». Secondo il sindacato, la situazione degli istituti penitenziari siciliani rappresenta una vera e propria emergenza.
«Nel 2025 – prosegue Veneziano – nelle carceri dell’Isola abbiamo registrato complessivamente 2.362 violazioni di legge e 249 proteste collettive. I numeri raccontano una realtà quotidiana fatta di tensioni, aggressioni e carichi di lavoro insostenibili per il personale». La UIL sottolinea inoltre una forte disparità negli organici a livello nazionale.
«In Sicilia mancano oltre 600 agenti di Polizia Penitenziaria, mentre altre regioni con un numero inferiore di detenuti possono contare su circa 300 unità in più tra ispettori e sovrintendenti», evidenzia Veneziano.
«Alla politica – conclude il segretario regionale – diciamo con chiarezza che un carcere non sicuro diventa un serio problema di ordine pubblico. Se davvero si vuole parlare di sicurezza, l’aumento delle piante organiche della Polizia Penitenziaria deve diventare un impegno concreto e trasversale di tutti i partiti, non solo uno slogan da media».
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