Un itinerario tra i luoghi simbolo del terremoto del 1968, dove la memoria incontra l’arte e il paesaggio diventa racconto. Sabato 21 febbraio la Valle del Belìce sarà protagonista di un viaggio culturale che attraversa borghi, ruderi e opere d’arte contemporanea, guidato dallo scrittore Beniamino Biondi, profondo conoscitore di questa parte di Sicilia sospesa tra distruzione e rinascita.
L’esperienza permetterà ai partecipanti di leggere il territorio come un vero e proprio museo a cielo aperto, in cui ogni luogo conserva le tracce di una ferita ancora viva, ma anche di una straordinaria capacità di resilienza. La partenza è prevista da Agrigento, da dove il gruppo si muoverà verso alcuni dei centri più significativi del Belìce occidentale.
Prima tappa Salaparuta, paese ricostruito dopo il sisma ma ancora carico di memoria e suggestioni legate al passato. Il percorso proseguirà poi a Poggioreale, con una visita ai ruderi del vecchio centro storico: un intreccio di case, chiese e piazze abbandonate che restituiscono l’immagine potente di una città cristallizzata nel tempo, simbolo della tragedia del ’68.
Accompagnati dal racconto di Beniamino Biondi, i partecipanti attraverseranno luoghi dove ogni pietra racconta storie di vita quotidiana, abbandono forzato e ricostruzione, in un continuo dialogo tra passato e presente. Il viaggio continuerà verso il Cretto di Burri, la monumentale opera di land art realizzata da Alberto Burri sulle rovine di Gibellina Vecchia: un’immensa colata di cemento che trasforma la devastazione in linguaggio artistico e in uno dei più forti simboli della memoria del terremoto.
La giornata si concluderà a Gibellina Nuova, Capitale dell’Arte Contemporanea 2026, città emblema della ricostruzione culturale attraverso l’arte. Qui architettura, scultura e paesaggio si fondono in un laboratorio a cielo aperto, dimostrando come la creatività possa diventare strumento di rinascita e di speranza per un territorio segnato dalla storia.
L’iniziativa è in programma sabato 21 febbraio, dalle 9 alle 18.30, con partenza e rientro da Agrigento. Il contributo di partecipazione è di 40 euro e comprende il viaggio in pullman A/R, la colazione, la visita guidata e il tesseramento obbligatorio all’associazione Minerva APS. La prenotazione è obbligatoria, con posti limitati.