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22/01/2026 13:10:00

Trapani, non può pagare 89mila euro di debiti con il  Fisco: il giudice cancella tutto

Aveva accumulato un debito di circa 89 mila euro con l’Agenzia delle Entrate Riscossione, nonostante avesse cessato la propria attività da anni. Una situazione diventata insostenibile, che si è conclusa con l’esdebitazione totale decisa dal Tribunale di Trapani, sezione civile, lo scorso 14 ottobre.

 

Protagonista della vicenda è un contribuente trapanese di 40 anni che, schiacciato dall’entità del debito, si è rivolto all’avvocato Francesco Spina per tentare una soluzione più equa con l’ente creditore. Il legale ha avviato la procedura di esdebitazione prevista dall’articolo 283 del Codice della crisi (D.Lgs. 14/2019), tramite l’Organismo di composizione della crisi istituito presso l’Ordine dei Dottori Commercialisti di Trapani, coordinato dalla dottoressa Giusy Bosco. La gestione della crisi è stata affidata alla dottoressa Maria Letizia Cimminella.

 

Il debito aveva origine da una verifica fiscale effettuata dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, dalla quale erano scaturiti atti impositivi mai impugnati e divenuti esecutivi. Per gli stessi fatti, tuttavia, era stato avviato anche un procedimento penale nei confronti del contribuente per il reato di esercizio abusivo di attività di gioco e scommessa, conclusosi con una sentenza di assoluzione “perché il fatto non sussiste”.

 

«Il Codice della crisi ha inglobato la cosiddetta legge salva-suicidi – spiega l’avvocato Spina – e prevede che, una volta accertate determinate condizioni, possa essere concessa l’esdebitazione alla persona fisica ritenuta meritevole, che non ha causato la propria situazione debitoria per dolo o colpa».

Si tratta di una normativa relativamente recente e ancora poco conosciuta, anche tra coloro che si trovano in gravi difficoltà economiche. L’esdebitazione rientra infatti tra le procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento ed è destinata a soggetti che non esercitano attività di impresa commerciale medio-grande: consumatori, professionisti, imprenditori minori, imprenditori agricoli e titolari di start-up innovative. In caso di accoglimento, comporta la cancellazione integrale dei debiti.

«La pronuncia – conclude l’avvocato Spina – conferma l’orientamento del Tribunale di Trapani, attento alle vicende umane, ma sempre nel pieno rispetto e con rigorosa applicazione delle norme previste».