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22/01/2026 10:03:00

Parco Eolico "Med Wind",  il Comune di Favignana incontrerà Renexia 

Il Comune di Favignana si prepara a un confronto diretto con la società Renexia, proponente del progetto del parco eolico offshore “Med Wind”. L’incontro, che si terrà nei prossimi giorni sull’isola, rappresenta il primo risultato concreto dell’azione politica avviata dal Consiglio comunale sul tema e viene accolto con soddisfazione dal gruppo di maggioranza.

 

La riunione è infatti l’esito della seduta consiliare del 14 ottobre 2025, durante la quale l’aula ha approvato all’unanimità una mozione presentata dal Movimento per le Egadi – Pagoto Sindaco. Con quell’atto, il Consiglio ha impegnato il sindaco e la Giunta a istituire un tavolo tecnico per fare piena chiarezza sullo stato giuridico e procedimentale del progetto “Egadi Med Wind” e per valutare tutte le iniziative utili alla tutela degli interessi dell’arcipelago.

 

Il progetto, così come presentato da Renexia, prevede la realizzazione di un imponente parco eolico offshore nel Canale di Sicilia: una superficie di circa 945 chilometri quadrati – quasi la metà dell’intera provincia di Trapani – con centinaia di aerogeneratori galleggianti alti fino a 300 metri, collocati a circa 25 miglia nautiche dalle Isole Egadi.

Numerose le preoccupazioni espresse dal gruppo di maggioranza in merito ai potenziali impatti dell’impianto, ritenuti particolarmente rilevanti. Tra i principali nodi critici figurano le possibili conseguenze sull’ecosistema marino, sul traffico marittimo e sulle attività economiche locali, dalla pesca al turismo, settori strategici per l’economia delle isole.

 

«Abbiamo chiesto e ottenuto un’azione concreta da parte dell’Amministrazione», sottolineano i consiglieri di maggioranza, evidenziando come l’incontro con la società proponente rappresenti un passaggio fondamentale per approfondire non solo gli aspetti tecnici del progetto, ma anche quelli ambientali ed economici.

La linea politica resta improntata alla cautela e alla vigilanza. «Le Egadi sono casa nostra – ribadiscono dal Movimento per le Egadi – e abbiamo il dovere di difendere il nostro territorio», in attesa di un confronto che potrebbe segnare una fase decisiva nel percorso amministrativo legato al progetto “Med Wind”.