Il neo assessore di Valderice, Giuseppe Martinico, replica alla nota di Sabrina Cucciardi, segretaria del PD di Valderice, Massimo Di Gregorio per il gruppo consiliare “La Scelta”, Marcella Mazzeo per il Movimento 5 Stelle.
“Io non vivo di politica. Il mio lavoro non me lo ha regalato nessun partito.” Mi accusano di essere un “bocciato”. È una menzogna offensiva e ridicola.
Non sono mai stato bocciato nella mia vita: né a scuola, né nella professione, né dagli elettori, che mi hanno dato 520 voti personali scrivendo il mio nome e cognome.
Quando si parla di “bocciature”, è bene ristabilire la verità.
I soli realmente bocciati dalla politica sono coloro che, per oltre trent’anni, hanno pensato di essere i padroni di Valderice e che, invece, nelle ultime due competizioni elettorali comunali sono stati sonoramente respinti dai cittadini.
Il giudizio politico non lo danno i comunicati stampa, ma le urne. E le urne, a Valderice, hanno parlato in modo chiaro.
A differenza loro, io non sono un professionista della politica.
Non ho mai avuto posti di lavoro in banca, negli organismi sindacali, negli enti regionali o in quelli pubblici e privati grazie a una tessera di partito.
Il mio lavoro non me lo ha dato la politica: me lo sono costruito da solo, studiando, seguendo i percorsi previsti dalla legge e diventando commercialista con i titoli richiesti, non per nomina.
C’è una differenza sostanziale: io vivo del mio lavoro, loro della politica. Sono stato Assessore al Bilancio dal 2018 al 2023, negli anni più difficili per gli enti locali, tra pandemia e continue emergenze. In quegli anni ho avviato la riscossione coattiva dei tributi, che ha portato risorse vere al Comune.
Quando rivendico l’attivazione della riscossione coattiva dei tributi, lo faccio con cognizione di causa.
Per anni, durante i governi di sinistra, non era mai stata intrapresa una linea realmente incisiva sul recupero dell’evasione locale.
Si è preferito rinviare, tollerare e non assumere decisioni impopolari, probabilmente per non incrinare rapporti di consenso elettorale.
Io ho scelto una strada diversa: applicare le regole, tutelare l’equità fiscale e far pagare a tutti il dovuto, nell’interesse dell’intera comunità.
I bilanci approvati successivamente hanno rispettato, a volte sì, i termini formali, ma con un’impostazione fortemente restrittiva, che ha inciso sulla capacità di spesa dell’Ente, producendo un avanzo di amministrazione rilevante: fenomeno che, in ambito pubblico, va letto con attenzione sotto il profilo della programmazione.
Sul piano politico non accetto lezioni, ma rivendico senza esitazioni il mio percorso.
Ho aderito a Italia Viva nella convinzione di contribuire alla nascita di una forza liberale e riformista di centro. Quando quel progetto è stato archiviato e si è tornati a parlare di campo largo e asse strutturale con la sinistra, ho fatto una scelta coerente: io a sinistra non ci andrò mai.
Non mi nascondo dietro il civismo di comodo e non cambio posizione per opportunismo.
Ho aderito a Forza Italia perché è una forza politica chiara, collocata nel centrodestra europeo, e perché la coerenza, per me, viene prima della convenienza.
Le accuse di “mercantilismo politico” e di “pacchetti di voti” qualificano chi le pronuncia, non chi le subisce.
Io non ho mai barattato incarichi, né ho mai chiesto protezioni politiche: sono stato designato prima e nominato dopo Assessore perché il Sindaco ha ritenuto utile la mia esperienza e la mia competenza, nel suo primo mandato, e non certo per giochi di palazzo.
Oggi sono Assessore perché il Sindaco mi ha chiamato e Forza Italia gli ha indicato una figura libera, autonoma e competente, e non perché devo campare di politica.
Continuerò a servire Valderice con umiltà, ma senza farmi intimidire da chi usa la politica come mestiere.
Infine, un chiarimento: Valderice non è ostaggio di nessuno, né di Forza Italia né di singoli amministratori. È governata da una maggioranza legittimata dal voto popolare, che ha il dovere di assumersi responsabilità e fare scelte, anche scomode. L’opposizione faccia pure il suo mestiere, ma lo faccia nel rispetto della verità e dell’intelligenza dei cittadini. Io continuerò a fare il mio: lavorare sui conti pubblici, sulla programmazione e sulla solidità finanziaria dell’Ente, senza slogan e senza ipocrisie.
Giuseppe Martinico neo assessore di Valderice