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23/01/2026 12:52:00

Militare trapanese ucciso da sostanze tossiche. Riconosciuto al figlio il vitalizio

Il padre è morto di cancro, causato dall’esposizione a sostanze tossiche durante il servizio militare. Ora il figlio, trapanese, ottiene un assegno vitalizio come orfano di vittima del dovere. La Corte d’appello di Palermo ha riconosciuto il diritto ai benefici di legge a Fabio Barone, 34 anni, riformando una precedente sentenza che glieli aveva negati.

 

La decisione riguarda la morte di Biagio Barone, militare in servizio deceduto per un carcinoma renale legato all’esposizione a sostanze cancerogene e nocive. Fabio Barone aveva perso il padre a 27 anni e aveva chiesto il riconoscimento delle provvidenze previste per i familiari delle vittime del dovere, ma la sua richiesta era stata respinta perché non risultava fiscalmente a carico al momento del decesso.

Una interpretazione restrittiva che, per anni, ha escluso molti orfani dalle tutele previste dalla legge. La Corte d’appello di Palermo ha invece stabilito che il requisito del carico fiscale non può essere usato per negare diritti riconosciuti agli orfani in quanto tali. Per questo ha condannato i ministeri della Difesa e dell’Interno a riconoscere a Barone un assegno vitalizio non reversibile da 500 euro.

 

A rendere nota la sentenza è stato l’Osservatorio nazionale amianto, che ha seguito il caso. I giudici hanno ribaltato la decisione del Tribunale di Trapani, chiarendo che la normativa speciale tutela i familiari dei servitori dello Stato morti in servizio, indipendentemente dalla loro condizione economica o fiscale.

 

«È una vittoria di giustizia e di civiltà», ha commentato Ezio Bonanni, legale di Fabio Barone e presidente dell’Ona. «Per anni i ministeri hanno negato diritti agli orfani non fiscalmente a carico. Questa sentenza supera finalmente una discriminazione che ha colpito molte famiglie».

La pronuncia della Corte d’appello di Palermo rappresenta ora un precedente importante e potrebbe aprire la strada ad altri ricorsi analoghi, dando finalmente riconoscimento a chi ha perso un genitore mentre serviva lo Stato.