È stata rimodulata la giunta comunale di Valderice. Il sindaco Francesco Stabile, a metà mandato e alla luce di alcune dinamiche politiche, ha deciso di ridefinire la composizione dell’esecutivo.
«La rimodulazione nasce dalla volontà di dare nuovo impulso politico e amministrativo, ritenuto necessario per integrare nuove competenze e sensibilità, e rispondere ancora una volta alle sfide che ci attendono – spiega il sindaco –. Un percorso che passa anche dall’ingresso in Consiglio comunale di nuovi consiglieri che hanno contribuito e condiviso il nostro programma elettorale per Valderice».
Entrano in giunta Lilly Ferro e Giuseppe Martinico, ai quali Stabile ha conferito le deleghe a Turismo e Politiche giovanili, Finanze e Tributi.
«Sono certo che il loro entusiasmo, unito all’esperienza di chi prosegue il percorso – aggiunge – sarà il motore di un rilancio politico capace di rispondere con ancora maggiore efficacia alle esigenze di ogni cittadino».
Il sindaco ha poi ringraziato gli assessori uscenti: «È doveroso rivolgere un pensiero agli assessori uscenti, Domenico Lo Cascio, già dimissionario, e Gianrosario Simonte, ai quali va il mio ringraziamento per l’impegno preciso, costante e puntuale profuso nel loro incarico. Se oggi la nostra amministrazione ha basi solide su cui costruire il futuro, è anche merito della loro professionalità e del loro amore per il territorio».
Le polemiche dell’opposizione
Critiche arrivano dalle forze di opposizione. Sabrina Cucciardi, segretaria del Pd di Valderice, Massimo Di Gregorio (La Scelta) e Marcella Mazzeo (M5S) hanno diffuso una nota congiunta in cui contestano l’operato del sindaco Stabile.
«Le ultime operazioni di rimpasto della giunta – scrivono – appaiono sempre più come un regolamento di conti interno alla maggioranza e come una spregiudicata preparazione del terreno in vista di una possibile candidatura alle Regionali del 2027 sotto il simbolo di Forza Italia».
Secondo l’opposizione, «il dato politico è inequivocabile: bocciati Fratelli d’Italia, con l’estromissione dell’assessore Lo Cascio, e il partito Azione di Calenda, che perde l’assessorato al Bilancio con l’uscita di Gianrosario Simonte».
Duro anche l’affondo sui nuovi ingressi in giunta. «Al posto di Simonte arriva il già bocciato Giuseppe Martinico, assessore al Bilancio per cinque anni nel primo mandato Stabile – si legge nella nota –. Una scelta che non risponde a nuove esigenze programmatiche, ma a vecchie pratiche di mercantilismo politico».
Nel mirino anche la nomina di Lilly Ferro, alla quale vengono affidate deleghe considerate strategiche, come i Servizi sociali, sottratte a Italia Viva. «Una nomina – prosegue la nota – che non passa inosservata: Ferro è la moglie di Mimmo Fazio, ex sindaco di Trapani, anch’ella in quota Forza Italia e in quota sindaco».
Per i rappresentanti dell’opposizione si tratta di una «squallida operazione elettorale per incassare i voti che può ancora orientare Mimmo Fazio».
La replica di Giuseppe Martinico
Secca la replica del neo assessore Giuseppe Martinico. «Io non vivo di politica. Il mio lavoro non me lo ha regalato nessun partito. Mi accusano di essere un “bocciato”: è una menzogna offensiva e ridicola. Non sono mai stato bocciato nella mia vita, né a scuola, né nella professione, né dagli elettori, che mi hanno dato 520 voti personali».
«I veri bocciati – aggiunge – sono coloro che per oltre trent’anni hanno pensato di essere i padroni di Valderice e che nelle ultime due competizioni elettorali sono stati sonoramente respinti dai cittadini. Il giudizio politico non lo danno i comunicati stampa, ma le urne».
Martinico respinge anche le accuse di carrierismo: «Non ho mai avuto posti in banca, negli organismi sindacali o negli enti pubblici grazie a una tessera di partito. Il mio lavoro me lo sono costruito da solo, studiando e diventando commercialista con i titoli richiesti, non per nomina».
Rivendica poi il suo operato da assessore al Bilancio tra il 2018 e il 2023: «Negli anni più difficili per gli enti locali, tra pandemia ed emergenze continue, ho avviato la riscossione coattiva dei tributi, portando risorse vere al Comune. Per anni, durante i governi di sinistra, si è preferito rinviare e tollerare per non incrinare rapporti di consenso».
Sulla scelta politica chiarisce: «Ho aderito a Italia Viva credendo in un progetto riformista di centro. Quando quel progetto è stato archiviato e si è tornati a parlare di campo largo, ho fatto una scelta coerente: io a sinistra non ci andrò mai. Ho aderito a Forza Italia perché è una forza politica chiara, collocata nel centrodestra europeo. La coerenza, per me, viene prima della convenienza».
Forza Italia: “Scelte di responsabilità”
La segretaria di Forza Italia a Valderice, Annamaria Croce, parla di una «verità semplice»: «L’ingresso di Lilly Ferro e Giuseppe Martinico non risponde a logiche di spartizione, ma alla necessità di inserire professionalità indiscutibili in settori chiave come Turismo, Politiche giovanili, Bilancio e Finanze».
«Se il nostro progetto politico attrae nuove energie – aggiunge – è segno di salute e credibilità. Mentre altri si perdono in teoremi sulle Regionali del 2027, noi siamo concentrati sulle scadenze odierne. Il sindaco Stabile ha avuto il coraggio di ottimizzare la squadra per garantire stabilità e visione».
Fratelli d’Italia prende le distanze
Interviene anche Fratelli d’Italia, a sostegno dei consiglieri comunali Alessandro Pagoto e Maria Solina, che hanno costituito il gruppo consiliare “Fratelli d’Italia Valderice”.
Per l’onorevole Giuseppe Bica, «il sindaco ha disatteso gli impegni assunti con la coalizione, adottando un metodo che non rispetta le alleanze tra forze politiche che governano insieme a livello nazionale e regionale».
«Questa condotta – conclude – ci costringe a prendere le distanze dall’operato della giunta».